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Storia della Provincia Toscana O.F.M. Conv.

Per una storia dei Frati Minori Conventuali in Toscana

Firenze, Basilica di Santa Croce

Biblioteca di Santa Croce

 

Papini

Ritratto di Nicolò Papini Tartagni, Biblioteca di Santa Croce Firenze, sala di lettura

 

Trattasi della mia nativa Provincia, al cui risorgimento e riorganizzazione non poco attesi, anzi detti tutta la mano […] mi sta a cuore, il confesso, per questo motivo ancora, onde ciò vedano i testè nati e i nascituri, cosa furono i lor maggiori, e che debbano eglino essere.
P. Nicolò Papini Tartagni, MinConv.

P. Nicolò Papini Tartagni nasce a San Giovanni Valdarno (Arezzo) nel 1751. Studia a Firenze presso i Frati Minori Conventuali del convento di Santa Croce.
Dopo aver scelto di abbracciare l’Ordine dei Francescani Conventuali viene aggregato al convento di San Francesco di Siena dove emette la professione. In seguito torna a Firenze dove si perfeziona in teologia e scienze annesse presso lo Studio di Santa Croce, poi va a Roma dove, nel 1778, consegue la Laurea in Teologia presso il Collegio di San Bonaventura.
Appena laureato è nominato Lettore-reggente di Teologia e Filosofia presso lo Studio di Santa Croce (1779), poi a Siena (1790) ed altrove.
Nel 1800 è nominato Custode del Sacro Convento di Assisi dove ha modo di consultare l’Archivio e di recensire molto materiale.
Nel maggio del 1803 diventa Guardiano del Convento del SS. XII Apostoli in Roma. Nel mese di agosto del 1803 (fino al 1809 anno in cui depose la carica) viene promosso Ministro Generale dell’Ordine, vale a dire 94° successore di s. Francesco.
  • Dopo la riabilitazione dei Francescani, in seguito al rientro dei Lorena (1814), viene nominato Commissario generale per la Toscana per i Minori Conventuali con l’incarico di ripristinare i conventi e di ‘rivestire’ i religiosi. L’amata Provincia toscana, infatti, aveva cessato di esistere dal 1810, dopo la soppressione napoleonica .
Tra il 1822 e il 1824 Papini è a Firenze presso il convento di Santa Croce, poi ad Assisi tra il 1825-27.
Nel 1830 è a Terni (perché qui aveva chiesto la figliolanza dal momento che il convento di Siena era stato chiuso), dove muore nel 1834 all’età di 83 anni.
Padre Papini viene ricordato per la sua riforma all’interno dell’Ordine improntata sull’osservanza delle norme, ma soprattutto per la sua instancabile attività di ricerca storica nell’ambito del francescanesimo. Un’attività che si svolgeva non solo presso le biblioteche ma anche negli archivi, primo fra tutti l’Archivio del Sacro Convento di Assisi, gli archivi della Toscana, dell’Umbria e l’Archivio della Curia Generale dei SS. XII Apostoli a Roma.
Tra le sue principali opere edite si ricordano:
L’Etruria Francescana o vero Raccolta di notizie storiche interessanti l’Ordine de’ FF. Minori Conventuali di S. Francesco in Toscana, opera del p. m. f. Niccolò Papini dell’Ordine stesso, Tomo I, Siena, dai torchi Pazzini Carli, 1797. (Oggetto del presente articolo)
Notizie sicure della morte, sepoltura, canonizzazione di s. Francesco d’Assisi e del ritrovamento del di lui corpo raccolte e compilate da un religioso Minor Conventuale presso alla tomba del suo gran Padre, Firenze, Giuseppe Pagani, 1822. [Di quest’opera fu pubblicata una seconda edizione stampata a Foligno, da Tomassini, nel 1824, corretta e accresciuta dall’Autore.]
Storia del Perdono d’Assisi con documenti e osservazioni del p. maestro fra Niccola già Ministro generale de’ Minori Conventuali di S. Francesco, Firenze, Pagani, 1824.
-La storia di s. Francesco di Assisi opera critica di fra Niccola Papini indegno figlio e successore un tempo dell’inclito Patriarca nel governo dell’Ordine de’ Minori Conventuali, libro primo che contiene gli avvenimenti e fatti notabili del santo d’epoca certa dalla cuna fino al sepolcro disposti cronologicamente ed altre notizie relative secondo l’opportunità, in Fuligno, Giovanni Tomassini, 1825.
-La storia di s. Francesco di Assisi opera critica di fra Niccola Papini indegno figlio e successore un tempo dell’inclito Patriarca nel governo dell’Ordine de’ Minori Conventuali, libro secondo che contiene gli avvenimenti e fatti notabili del Santo finché visse, vaghi e senza epoca, disposti con metodo e altre notizie attenenti per compimento ed erudizione, In Fuligno, Tipografia di Giovanni Tomassini, 1827.
Il padre Papini menzionava altre sue opere che intendeva pubblicare, rimaste manoscritte. Tra queste figura il secondo tomo de L’Etruria Francescana…, Libro I e Libro II, contenente notizie storiche sui religiosi e sui singoli insediamenti afferenti alla Provincia Tusciae, a cui Papini apparteneva (… Provincia la cui storia, quanto al tomo II, tengo sempre in ordine per farla pubblica).
L’Etruria Francescana…, Tomo II, Libro I : abbiamo due versioni:
<Etruria Francescana, T. II, Libro I >
<Papini afferma di aver scritto questa seconda parte a 25 anni di distanza dalla prima, in seguito al risorgere della Provincia toscana. L’argomento trattato è l’Ordine di San Francesco in Firenze: tratta della Chiesa di Santa Croce e di seguito di un solo religioso di questo Convento e cioè di Giovanni Parenti. Seguono varie appendici.>

[Assisi, Fondo Moderno della Biblioteca Comunale, C. 142, in originale. Firenze, Biblioteca di Santa Croce, Archivio Storico Provincia toscana OFMConv.].

< L’Etruria Francescana ovvero notizie dell’Ordine de’ Minori Conventuali di S. Francesco in Toscana, Tomo II, del p. m. fra Niccolò Papini già Ministro generale dell’Ordine medesimo, Libro I >
<Questo manoscritto è più completo del precedente (entrambi sono autografi). Fino al primo articolo incluso sono identici. Il secondo articolo contiene l’elenco di 210 religiosi del Convento di Santa Croce degni di essere nominati. Il terzo articolo contiene un elenco dei frati di Santa Croce che ricoprirono cariche pubbliche e religiose. Il quarto articolo parla del II e del III Ordine di San Francesco in Firenze. Seguono una serie di appendici.>

[Roma, Archivio della Curia Generale dei SS. XII Apostoli, C. 83. Firenze, Biblioteca di Santa Croce, Archivio Storico Provincia toscana OFMConv.].

 L’Etruria Francescana…, Tomo II, Libro II
<Etruria Francescana ovvero Raccolta di notizie storiche interessanti l’Ordine de’ Frati Minori di S. Francesco in Toscana distinti col nome di Conventuali, opera di f. Niccola Papini Ministro generale di d.o Ordine, T. II, [1805]¹>
<Grazie al quale è possibile leggere preziose informazioni storiche su 86 insediamenti francescani, tra urbani e rurali (conventi o eremi) fondati dai Frati Minori  (poi chiamati Minori Conventuali) e dislocati in un territorio che corrisponde all’attuale Regione Toscana, tranne qualche frangia di confine che segue la conformazione delle diocesi. Alcuni sono passati successivamente ai Frati Minori, detti un tempo Minori Osservanti, e ai Minori Cappuccini; altri sono stati soppressi e trasformati in istituti vari. Tutti sono la testimonianza tangibile di una presenza francescana radicata nel territorio fin dalle origini>.

[Roma, Archivio della Curia Generale dei SS. II Apostoli, C. 125. Firenze, Biblioteca di Santa Croce, Archivio Storico Provincia toscana OFMConv., in copia autenticata].

Serie degli insediamenti presenti in L’Etruria Francescana…, Tomo II, Libro II:
Abitati di: Arezzo, Asciano, Barberino Val d’Elsa, Bibbiena, Borgo San Lorenzo, Campagnatico (presso Montorsaio, Convento della Nave), Campiglia, Capalbio, Carmignano, Castagneto, Castel del Piano (di San Processo), Castelfiorentino, Castiglion Fiorentino, Castiglione della Pescaia, Castrocaro, Cetona, Cetona (della Madonna della Quercia), Chianciano Terme, Chiusi, Chiusi della Verna (La Verna), Chiusi della Verna (Vallebona), Civitella in Val di Chiana, Civitella Paganico (di Civitella di Maremma), Colle Val d’Elsa, Cortona (di S. Francesco), Cortona (di Santa Margherita), Dovadola (di Montepaolo), Fiesole (di S. Francesco), Fiesole-Doccia (di San Michele), Figline Valdarno, Firenze (di Santa Croce), Fucecchio, Gavorrano, Giaccherino, Grosseto, Laterina, Lucca, Lucignano, Manciano, Massa Marittima, Montalcino, Monte Argentario, Montepulciano, Montepulciano (di Fontecastello  e La Maddalena), Monterchi, Montevarchi, Monticchiello, Montieri, Pescia, Piancastagnaio, Pianetto Galeata, Pienza (già Corsignano), Pieve di Santo Stefano (di Cerbaiolo o Cerbarolo), Piombino, Pisa (di San Francesco), Pisa (di San Martino), Pistoia, Pitigliano, Poggibonsi, Pontremoli, Poppi, Poppi (di Certomondo), Prato, Radicofani, Rapolano, Rosignano, San Gimignano, San Miniato, San Piero a Sieve (di Bosco ai frati o Bosco di Mugello), San Quirico d’Orcia, Sansepolcro, Sansepolcro (di Montecasale), Sargiano, Sarteano, Sarzana, Scarlino, Seggiano (di Colombaio), Siena (di S. Francesco), Siena (di Sant’Onofrio), Suvereto, Terranuova Bracciolini (di Ganghereto), Vicopisano, Volterra, Volterra (di Leccia), Volterra (di Pavone).

¹Come è scritto, tuttavia, all’interno del manoscritto, è possibile trovare notizie di epoca successiva sui conventi, come dimostra l’elenco dei sacerdoti affiliati al Convento di Siena tra i quali il Papini si annovera il 6 ottobre 1808.

dott.ssa Novella Maggiora (Biblioteca di Santa Croce Firenze)

Bibliografia

Domenico Sparacio, Gli studi di storia e i Minori Conventuali, «Miscellanea Francescana», 20, 1919, pp. 56-64.

Filomena Neri, Scritti editi e inediti di Niccolò Papini Tartagni (1751-1834), «Collectanea  Franciscana», 41, 1971, pp. 409-423.

Martino BertagnaGli insediamenti francescani in Toscana nel secolo XIII,  «Studi francescani», 81, 1984, pp. 237-244.

Fonti d’archivio consultate:

AS Provincia toscana OFMConv., 2, Convento di Santa Croce, fasc. 1, s20/8, Documenti generali riguardanti la ripristinazione dell’Ordine in Toscana.