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Buone Letture di settembre

Buone Letture è un servizio di documentazione che promuove proposte e percorsi di lettura per una competenza informativa in riferimento al contesto storico, artistico, religioso e culturale, per la quale vengono prese in considerazione alcune rare edizioni  e articoli di riviste.
Già biblioteca al servizio del primo studio teologico per laici in Italia, la Biblioteca di Santa Croce, Piazza Santa Croce 16 Firenze, angelo Santa Croceseleziona Buone Letture per coloro che desiderano approfondire la radice teologica dell’arte cultuale, dedicate ad argomenti riferibili a Iconografia, Religione e Santità.
Le proposte, selezionate tra le raccolte della biblioteca, sono presentate periodicamente in gruppi, corredate da una breve recensio abbinata all’immagine di copertina.

Le Buone Letture di settembre

 (Leggere in Santa Croce leggere Santa Croce)

 

Nel nome di Dante

  
img764Angiolillo Giuliana (1996), La nuova frontiera della tanatologia: le biografie della Commedia, I-III. Firenze, Olschki.
L’avvenuta crescita e l’affermarsi dell’individuo si precisa meglio proprio nell’età di Dante e si perfeziona con la presa di coscienza della propria biografia: chi moriva doveva aver saputo vivere. Nei tre volumi, dedicati rispettivamente a Inferno, Purgatorio e Paradiso, si opera una indagine sulle figure della Commedia e su come sono presentate dall’Alighieri: da Francesca da Rimini a Ugolino della Gherardesca, da Catone a Guido Guinizelli, da Piccarda Donati all’Empireo.
 
img765Bellomo Saverio (2004), Dizionario dei commentatori danteschi: l’esegesi della Commedia da Jacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki.
Saverio Bellomo (1952-2018), filologo, docente universitario, saggista e uno dei più importanti studiosi dei commenti alla Divina Commedia: le voci del dizionario sono dedicate ciascuna a un commentatore della Commedia, oppure a un apparato di chiose anonimo, dal profilo biografico dell’esegeta alla tradizione manoscritta e a stampa della sua opera, alla bibliografia completa. Particolare attenzione è dedicata ai problemi filologici che questi testi presentano in copia. Il dizionario ha un limite cronologico al 1478, anno di pubblicazione del commento del Nidobeato, il quale può considerarsi come il primo steso per la stampa, fatto che ha permesso di selezionare testi omogenei. La fase è quella del commento medievale che ancora condivide problemi, passioni e sentimenti che erano stati dell’Alighieri.

 

img766Biffi Inos (2010), Di luce in luce: teologia e bellezza nel Paradiso di Dante (saggi). Milano: Jaca Book.
Questi saggi scritti da Inos Biffi, teologo e docente di teologia sistematica, storia della teologia e teologia sacramentaria, presidente dell’Istituto per la storia della teologia medievale, intendono avvicinare al Paradiso dantesco, considerato la cantica più difficile, giacché conduce in un mondo privo della visibilità dei primi due, e pervaso di luce.
La prima parte avvia alla comprensione della terza cantica illustrandone il senso nel percorso letterario e spirituale del poeta, mettendone in luce il carattere teologico. La seconda presenta alcuni saggi di commento al canto X, al canto XII, al canto XXIII. Dante con la sua poesia abbellisce la teologia, la rappresenta come canto, nella sua lirica e nella sua estetica.
 
img767Gizzi Corrado (1974), L’astronomia nel Poema sacro, I-II, presentazione di Carlo Bo e Piero Tempesti, tavole fuori testo di Federico Spoltore. Napoli: Loffredo.
Corrado Gizzi (1915-2012), poeta e narratore, autore di pubblicazioni scientifiche, curatore di cataloghi e mostre, docente universitario, fondatore a Pescara de La casa di Dante e considerato il più grande studioso del Sommo Poeta, ha scritto anche astronomia. In questo lavoro opera un esame scrupoloso e puntuale di tutti i passi che fanno riferimento, ricorso o anche solo allusione, a fatti astronomici nelle tre cantiche della Divina Commedia. Dopo una disamina della storia della fortuna dell’astronomia nella poesia italiana da Dante a Pascoli, il lavoro si articola in capitoli dedicati ognuno a un canto della Commedia, nell’ambito del quale ogni passo astronomico è riportato, spiegato letteralmente, analizzato scientificamente, chiarito nel suo significato reale e allegorico, che lo rende un valido sussidio per chiunque affronti una lectura Dantis.

 

img769Guardini Romano (2012), La Divina Commedia di Dante: i principali concetti filosofici e religiosi (lezioni), a cura di Oreste Tolone. Brescia: Morcelliana.
Questa traduzione (O. Tolone) di Dantes  Göttliche Komödie.., parte di Opera omnia di R. Guardini (1885-1968), sacerdote, teologo, docente di filosofia della religione, tra i fondatori della Katholische Akademie, naturalizzato tedesco, rappresenta il principale lavoro dedicato dal teologo alla Divina Commedia e ai concetti filosofici e religiosi in essa contenuti. L’opera, la cui versione definitiva risale al 1950-1952, è il risultato di oltre venti anni di corsi universitari dedicati alla figura di Dante Alighieri e comprende anche le uniche due raccolte sull’argomento che furono tradotte e pubblicate in Italia: L’angelo nella Divina Commedia e Paesaggio dell’eternità. Le lezioni universitarie, ciascuna dedicata a uno specifico argomento, sono introdotte da un ampio saggio introduttivo, dell’autore, sulla vita, personalità e l’opera di Dante. Per il teologo, Dante deve essere considerato anche per l’originalità del pensiero, cercando di capire, secondo l’approccio del Guardini, come il Poeta veda ed esperisca il mondo.
 
img770Morghen Raffaello (1983), Dante profeta: tra la storia e l’eterno. Milano: Jaca Book.
Una raccolta di saggi sulla figura e sull’opera di Dante Alighieri, di R. Morghen (1896-1983), storico, docente di storia medioevale, presidente dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, in cui si mette in primo piano il profilo di un uomo che diventa quasi profeta, nel senso biblico ed escatologico cristiano della parola, con un’opera, La Divina Commedia in cui realtà storica e trascendente sono ricomposte in una superiore unità di poesia e di fede. Tema già affrontato da insigni studiosi, ma che Morghen riprende per parlare del pensiero di Dante in rapporto alle correnti spirituali del suo tempo: quel movimento di attesa che contrassegna la religiosità dell’ultimo Medioevo, tra l’apparizione di S. Francesco e la condanna degli Spirituali di Pietro di Giovanni Olivi che Dante forse conobbe tramite Ubertino da Casale, conosciuto nel centro spirituale del culto dell’Olivi, il Convento di Santa Croce a Firenze.
info: bibliotecasantacroce@gmail.com
La biblioteca dispone di una sala di lettura al primo piano dell’ex convento francescano. All’entrata il grande affresco raffigurante la Crocifissione con Madonna e santi (XV sec.) un tempo introduceva i religiosi nello spazio dedicato alla meditazione  e allo studio (l’antica Libreria).
Le nostre edizioni antiche riferibili al contesto, sono oggetto di una disamina in una rubrica dedicata in «Città di Vita»