{"id":942,"date":"2021-12-28T15:16:00","date_gmt":"2021-12-28T14:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=942"},"modified":"2023-04-28T15:37:13","modified_gmt":"2023-04-28T14:37:13","slug":"manoscritti-importanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=942","title":{"rendered":"Fondo musicale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<h6 style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/h6>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2479 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sc-606x480.jpg\" alt=\"\" width=\"466\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sc-606x480.jpg 606w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/sc.jpg 808w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a> <\/strong><\/span><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\"><a style=\"color: #808080;\" href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5850 alignright\" src=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-384x480.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-384x480.jpg 384w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-818x1024.jpg 818w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-768x961.jpg 768w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-1228x1536.jpg 1228w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033-652x816.jpg 652w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/DSC_0033.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><em><span style=\"color: #800000;\">.L&#8217;organo della Basilica di Santa Croce a Firenze.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Al XV secolo risale il primo organo, collocato nel pontile-tramezzo del coro. La struttura fu tolta nel 1566 e l\u2019organo fu spostato nella navata destra. Nel 1575 fu deciso di far costruire un nuovo organo affidando il lavoro a <span style=\"color: #008080;\">Onofrio Zefferini<\/span> da Cortona. Lo strumento fu collocato nella navata sinistra, sopra la porta laterale. Ultimato nel 1579, inizi\u00f2 a suonare il 6 giugno, come affermano gli storici Richa e Mois\u00e8, e fu rimosso il vecchio organo. Nel Settecento l\u2019organo fu rinnovato quasi totalmente (1724) e ingrandito\u00a0 grazie alla <span style=\"color: #008080;\"><span style=\"color: #808080;\">Ditta<\/span> Tronci\u00a0<\/span> (1771\/1772) come afferma ancora il Mois\u00e8. \u00c8 del 1615, invece, la seconda cantoria sulla porta laterale destra che d\u00e0 accesso al chiostro, costruita per ospitare un finto organo, costruito per simmetria con quello sonoro: soltanto dal 1927 ospita una parte delle canne sonore di cui alcune antiche dell\u2019organo cinquecentesco. Si registra, inoltre, la presenza di un organetto portatile presente fino al primo trentennio del XVII secolo e rimasto in servizio fino alla fine dell\u2019Ottocento: dapprima in sacrestia, fu collocato nel coro e si pens\u00f2 di trasformalo in modo che fungesse da eco a quello grande. Nel 1931, la Basilica di Santa Croce fu dotata di un organo elettro-pneumatico, in quel momento il pi\u00f9 grande mai costruito, che sostitu\u00ec il rinascimentale Zefferini. L\u2019organo, realizzato dalla Ditta <span style=\"color: #008080;\">Giovanni Tamburini,<\/span> \u00e8 dotato di quattro tastiere e pedaliera collocate in tre corpi distinti. Dopo l&#8217;alluvione del 1966 viene dotato di una nuova consolle e\u00a0 trasmissioni e, nel 2010, \u00e8 stato sottoposto a un intervento di restauro ad opera della ditta <span style=\"color: #008080;\">Mascioni<\/span>. L\u2019organo della Basilica di Santa Croce rimane ancora oggi tra i pi\u00f9 grandi d\u2019Italia:\u00a0 \u00e8 dotato di settemila canne, raggruppate in novantacinque registri diversi, e dislocato in tre corpi sonori, due sopra le porte laterali della Basilica, il terzo dietro l\u2019altare maggiore. Nel corpo sonoro del lato sud sono dislocate cinquecento canne dei sei registri superstiti dell\u2019organo cinquecentesco. Lo hanno suonato organisti di fama mondiale come <span style=\"color: #008080;\">Karl Richter,<\/span>\u00a0<span style=\"color: #008080;\">Fernando Germani<\/span> (che nel 1983 vi esegu\u00ec, in dieci concerti, l\u2019opera omnia di J.S. Bach), mentre il padre francescano conventuale <span style=\"color: #008080;\">Albino Varotti<\/span>, gi\u00e0 docente al Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze, vi eseguiva musiche di autori francescani fiorentini. L\u2019organo era l\u2019unico strumento accettato nella prassi liturgica, e l\u2019organista, quando lo suona, svolge un ministero liturgico. La funzione dell\u2019organo era quella di rispondere al coro nel sistema dell\u2019alternanza: il coro cantava e l\u2019organo suonava sul tema della parte della melodia che gli spettava, dialogando con i versi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Clerici dicant Officium cum devotione coram Deo<\/em>\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">E&#8217; quanto san Francesco scrisse e raccomand\u00f2 ai religiosi del suo Ordine per un ufficio che, per volere del Santo, era celebrato con il canto, seguendo norme precise. \u00a0Frate<span style=\"color: #008080;\"> Aimone di Faversham,<\/span> ministro generale dei Francescani, nel 1241 riun\u00ec tutte le norme prescritte per la liturgia, secondo le quali la messa francescana doveva essere cantata ogni giorno. <\/span><span style=\"color: #808080;\">I codici liturgico musicali di Santa Croce riflettono la riforma del <em><span style=\"color: #008080;\">Breviario di Aimone<\/span><\/em> che fa adottare la notazione quadrata, gi\u00e0 in uso a Parigi dove esisteva uno Studio dell\u2019Ordine incorporato all\u2019Universit\u00e0 per merito di <span style=\"color: #008080;\">Alessandro di Hales<\/span>, primo filosofo e teologo francescano. <\/span><span style=\"color: #808080;\">Le <span style=\"color: #008000;\"><em>Costituzioni di Narbona <\/em><\/span>di <span style=\"color: #008080;\">S. Bonaventura<\/span>, del 1260, imposero ai futuri chierici di seguire le arti del <span style=\"color: #008000;\"><em>Trivium<\/em> <\/span>e il <span style=\"color: #008000;\"><em>Quadrivium<\/em> <\/span>e i pi\u00f9 dotti di loro erano inviati gli Studi generali (a Firenze, in Santa Croce, dal 1364). La musica faceva parte delle arti del<span style=\"color: #008000;\"> <em>Quadrivio<\/em> <\/span>e, pertanto, era presente negli Studia francescani, dove tra le figure di insegnanti c\u2019era quella del Maestro del coro. <span style=\"color: #008080;\">Salimbene da Parma<\/span> nella sua<span style=\"color: #008000;\"><em> Cronica<\/em> <\/span>ne cita alcuni..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #993300;\"><em>Cappella musicale<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Intesa come istituzione musicale, la Cappella musicale \u00e8 la trasformazione giuridica del coro appartenente allo Studio del Convento. Vi era un direttore, un organista e cantori permanenti. <\/span><span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #008080;\">Costanzo Porta<\/span>, Maestro di cappella in Santa Croce tra il 1569 e il 1570, fece eseguire per <span style=\"color: #008080;\">Cosimo I de\u2019 Medici<\/span> la celebre<span style=\"color: #008000;\"> <em>Missa Ducalis<\/em><\/span> a 13 voci (in <em><span style=\"color: #008080;\">Biblioteca Medicea Laurenziana<\/span><\/em>). I maestri di Cappella erano molto richiesti dalle chiese e, pertanto, spesso venivano da altre citt\u00e0, come padre<span style=\"color: #008080;\"> Francesco Passarini<\/span> (1691-1692) che in Santa Croce music\u00f2 l\u2019oratorio<span style=\"color: #008000;\"> <em>Dio placato<\/em><\/span> (1692), o come <span style=\"color: #008080;\">Pietro Cesti <\/span>organista in Santa Croce nel 1644.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">L\u2019articolo 24 del <em>regio decreto 3036 del 7 luglio 1866<\/em>, riguardante la soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose (in esecuzione della legge 28 giugno 1866 n. 2987), disponeva la conservazione dei libri liturgici presso quelle chiese francescane che continuavano ad essere aperte al culto, come Santa Croce (<em>..\u00a0saranno conservati all&#8217;uso delle chiese ove si trovano<\/em>). Nel Novecento si riprese l\u2019attivit\u00e0 musicale grazie alla presenza costante dell\u2019organista <span style=\"color: #008080;\">Dina Giani Paoli<\/span>, alle dipendenze del Comune, grazie alla quale si\u00a0 ricostituisce anche il coro, e padre <span style=\"color: #008080;\">Ermanno Vandelli,<\/span> per la comunit\u00e0 religiosa. <span style=\"color: #008080;\">Francesco Bagnoli<\/span>, maestro di Cappella del Duomo di Firenze, in occasione dell\u2019inaugurazione del nuovo organo della Ditta Giovanni Tamburini, avvenuta nel 1931, esegu\u00ec il<span style=\"color: #008000;\"><em>\u00a0Crux Ave<\/em><\/span>, che aveva lui stesso composto per l\u2019occasione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #993300;\"><em>Oggi<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">In seguito alla riabilitazione dei Francescani, con\u00a0 il ripristino della sede della Curia provinciale presso il Convento di Santa Croce (<em>r.d.l. 1083, 13 luglio 1933<\/em>), si decise di unire una parte dei corali, alcuni provenienti da altri luoghi della Provincia religiosa, alle raccolte della <\/span><span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #008080;\"><i>biblioteca dei frati<\/i><\/span><span style=\"color: #808080;\">, istituita ex novo nel 1944.<\/span><\/span><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\"><a style=\"color: #808080;\" href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/m.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2393 alignleft\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/m-318x480.jpg\" alt=\"m\" width=\"203\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/m-318x480.jpg 318w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/m.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">La raccolta dei corali, provenienti da Santa Croce, \u00e8 ripartita, per esigenze di spazio, tra <span style=\"color: #008080;\"><em>Archivio dell&#8217;Opera di Santa Cro<span style=\"color: #008080;\">c<\/span><\/em>e<\/span> e<em><span style=\"color: #008080;\"> Biblioteca.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><em>In Biblioteca<\/em><\/span><span style=\"color: #808080;\"> c<\/span><span style=\"color: #808080;\">opre un ampio arco cronologico, giacch\u00e9 l\u2019esercizio della scrittura ha continuato ad essere soprattutto una forma di meditazione: la maggior parte dei corali sono di epoca moderna, di grande formato e di natura membranaceo-cartacea. <\/span><span style=\"color: #808080;\">Nel complesso, si caratterizzano per avere, internamente, combinazioni di pagine cartacee con fogli membranacei (in quanto adattati alla evoluzione nel tempo della liturgia) e iniziali filigranate o rubricate, spesso nei colori rosso e blu alternati. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Di<\/span><span style=\"color: #808080;\"> epoca medievale solo un<span style=\"color: #008080;\">\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><em><span style=\"color: #008080;\">antiphonarium<\/span> <\/em><\/span><\/span>\u00a0di origine transalpina: contiene le regole, aggiunta moderna, del canto fermo gregoriano, o canto liturgico.\u00a0 Oltre a questo, giacch\u00e9 dello stesso periodo, si segnala anche un piccolo <span style=\"color: #008080;\"><em>breviarium. <\/em><\/span>Entrambi sono\u00a0 entrati a far parte del Progetto Codex <em>Inventario dei manoscritti medievali della Regione Toscana<\/em> e in MIRABILE <em>Archivio digitale della cultura medievale\/Digital Archives for Medieval Culture<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">MIRABILE:\u00a0 vai a<\/span><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0\u2192<\/strong> <a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.mirabileweb.it\/CODEX\/firenze-biblioteca-di-s-croce-(frati-minori-conven\/199253\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antiphonarium<\/a>\u00a0 \/ <strong><em>\u00a0\u203a <\/em><\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.mirabileweb.it\/CODEX\/firenze-biblioteca-di-s-croce-(frati-minori-conven\/197981\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Breviarium<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Per ulteriori informazioni sia sul fondo musicale antico manoscritto (graduali, antifonari, messali, cantorali, kyriali), sia sul fondo moderno musicale (Cappella musicale di Santa Croce: XX secolo), siamo\u00a0 visibili in <span style=\"color: #ff0000;\">Ce<\/span><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"color: #ff0000;\">.Do.Mus<\/span>.<span style=\"color: #808080;\"> Centro di Documentazione Musicale della Toscana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.cedomus.toscana.it\/censimento\/mappatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21d2 vai alla pagina<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Corale.tif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5914\" src=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Corale.tif\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/ANTIF-1300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2343 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/ANTIF-1300-318x480.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/ANTIF-1300-318x480.jpg 318w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/ANTIF-1300.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 142px) 100vw, 142px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 .L&#8217;organo della Basilica di Santa Croce a Firenze. Al XV secolo risale il primo organo, collocato nel pontile-tramezzo del coro. La struttura fu tolta nel 1566 e l\u2019organo fu spostato nella navata destra. Nel 1575 fu deciso di far costruire un nuovo organo affidando il lavoro a Onofrio Zefferini da Cortona. 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