{"id":739,"date":"2012-10-16T16:54:08","date_gmt":"2012-10-16T15:54:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=739"},"modified":"2012-10-19T09:24:03","modified_gmt":"2012-10-19T08:24:03","slug":"nacque-al-mondo-un-sole-giotto-racconta-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=739","title":{"rendered":"NACQUE AL MONDO UN SOLE: Giotto racconta San Francesco"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SAN-FRANCESCO-BN.jpeg2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-743\" title=\"SAN FRANCESCO BN.jpeg\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SAN-FRANCESCO-BN.jpeg2-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"332\" \/><\/a><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05381.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-783\" title=\"IMG_0538\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05381-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05381-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05381.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nacque al mondo un sole<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Giotto racconta San francesco<\/span><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Racconto sinfonico di <strong>Federico Bonetti Amendola<\/strong>, promosso dalla Comunit\u00e0 Francescana di Santa Croce, in collaborazione con Aer Arts. L&#8217;Opera illustra, attraverso musica, recitazione, canto il ciclo di affreschi della Cappella Bardi con il quale Giotto ha voluto presentare e illustrare la vita di san Francesco.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #0000ff;\">L&#8217;esecuzione \u00e8 avvenuta il 5 Ottobre 2012 alle ore 21,00<\/span> nella Basilica di Santa Croce, con grande concorso di gente.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Qui di seguito riportiamo il testo della narrazione e le immagini<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Messer Canzone: <strong>Giuseppe Naviglio <\/strong>(baritono)<br \/>\nCennina Cencetti: <strong>Elisa salvaterra <\/strong>(attrice)<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Orchestra sinfonica del lario: <strong>Pierangelo Gelmini <\/strong>(direttore)<br \/>\nLibretto e musica: <strong>Federico Bonetti Amendola <\/strong>con<\/span><\/h5>\n<p>Care amiche e amici\u2026 benvenuti!<br \/>\nMi presento: il mio nome \u00e8 Cennina, Cennina e basta\u2026 Siccome sono una trovatella e dato che non si sapeva chi fossero i miei genitori mi chiamarono Cencetti, per via dei cenci che mi portavo addosso. Sono qui perch\u00e9 devo raccontarvi qualcosa. Oh.. non sono famosa, ma so parlare, eh\u2026 anche troppo. Anzi, qualcuno insinua che io sia chiacchierona e linguacciuta, ma sono solo invidiosi\u2026 So far ridere, so far le capriole piroette, so pure suonare il piffero&#8230; [<em>mima<\/em>]<br \/>\nMica semplice capire perch\u00e9 sono qui, che ci faccio&#8230; Non sono famosa, sono una poverina. Eh no no no, \u00e8 inutile che guardate, non mi trovate qui nei Sepolcri, tra le statue e le lapidi\u2026 [<em>fiera<\/em>] ma ci sono! Come? Oh,\u00a0 deve essere stato molto tempo fa, l\u2019unica cosa che ricordo per bene \u00e8 che a quel tempo c\u2019era la peste\u2026 E la peste \u00e8 una generosa: quella accoglie tutti! E se li \u00e8 portati via.<br \/>\nEra veramente molto tempo fa. Tutti se ne andavano, l\u2019uno, l\u2019altro, l\u2019altro ancora\u2026 e persino io me ne sono andata.<br \/>\nC\u2019\u00e8 gente che dice che siccome io facevo la comica, la saltimbanca, la cantastorie, il mio posto doveva stare in una terra sconsacrata. Ma per fortuna, fuori dalle mura di Firenze, ci stanno i frati di S. Francesco che sono come la peste: accolgono tutti pure loro! Qualcuno mi \u00e8 venuto a prendere, si \u00e8 caricato il mio corpo sulle spalle e mi ha deposto dentro le mura di Santo Francesco, nel suo convento. Sulla terra nuda stavo io, la Cennina Cencetti, e anche io avevo una terra sacra. Poi ti danno una bisaccia e cominci a camminare, camminare&#8230;Anche una LUCE ti danno&#8230; Luce\u2026luce\u2026 [<em>accende e spegne giocando<\/em>]<br \/>\n&#8230;Lui? Ah, \u00e8 vero, come ho fatto a dimenticarmi\u2026 Vi presento Messer Canzone\u2026 Noi stiamo insieme, lavorativamente parlando: io parlo e lui canta. Lui sa solo cantare, non si sa il perch\u00e9, \u00e8 un mistero&#8230; ma \u00e8 un sapiente davvero! solo che canta soltanto&#8230; ogni storia diventa una canzone, un\u2019aria<\/p>\n<p>Bene bene bene, vediamo a chi tocca raccontare? \u201cVolETE cominciare VOI Messer Galileo? No. O forse voi Messer Foscolo? No. Allora voi Messer Michelangelo? No\u201d. [<em>professorale<\/em>] I grandi restano severi e inaccessibili\u2026,[<em>cambiando tono<\/em>] secondo me si danno delle arie e basta!<\/p>\n<p>Vabb\u00e8 allora dovr\u00f2 scomodare il Grande assente: \u201cDante, Dantuccio&#8230;\u201d \u201c&#8230; <span style=\"color: #ff0000;\"><em>nacque al mondo un sole&#8230;<\/em>\u201d <\/span>Questa \u00e8 la casa di San Francesco, che non \u00e8 l\u2019ospite pi\u00f9 importante ma direi il padrone di casa, se non fosse che anche lui ha un padrone di casa pi\u00f9 padrone di casa di lui. Comunque mi hanno detto che il nostro Santo amico preferisce le persone come me&#8230;<strong><\/strong><\/p>\n<p>Quindi? Allora andiamo, in cammino\u2026<span style=\"color: #ff0000;\">alla ricerca di Francesco<\/span>\u2026 Musica maestro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Sviluppo-Bardi-AAAA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-707\" title=\"Sviluppo Bardi  AAAA\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Sviluppo-Bardi-AAAA-1024x660.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Sviluppo-Bardi-AAAA-1024x660.jpg 1024w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Sviluppo-Bardi-AAAA-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Sviluppo-Bardi-AAAA.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\">Siamo nella Cappella Bardi<\/span>. Qui si \u00e8 dipinto, raccontato, immaginato, pregato Francesco d\u2019Assisi.\u00a0Qui Messer Giotto [<em>inchino<\/em>] ha fatto un capolavoro, questa \u00e8 la grande arte, e ha dipinto in questi affreschi la vita di Francesco d\u2019Assisi. Ci ho pensato da dove iniziare.<br \/>\nDa dove siamo iniziati tutti: dalla mamma\u2026Io la mia mamma non me la ricordo quasi, mi dissero che mor\u00ec quando ero molto piccola,\u00a0 ma le ho voluto bene&#8230; ricordo il suo sorriso\u2026 e gli occhi che ridevano e talvolta solcati da qualche lacrima che rapidamente si asciugava&#8230;<br \/>\nE Francesco, l\u2019aveva anche lui la mamma: era francese!\u00a0\u00a0Lui era un ragazzo fortunato\u2026 figlio di una ricco mercante d\u2019Assisi, Pietro di Bernardone, e sognava di canzoni d\u2019arme e d\u2019amore\u2026 e le cantava pure. Come? Non lo sapete?<br \/>\n<strong><em>***<\/em><\/strong> [attacca]<strong> <\/strong><strong>\u201cCanzone d\u2019arme e d\u2019amore\u201d <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-scena1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-711\" title=\"1 scena\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-scena1-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-scena1-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/1-scena1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma guardiamo bene cos\u2019ha dipinto Giotto. Qui c\u2019\u00e8 il padre di Francesco: \u00e8 fuori di s\u00e9 dall\u2019ira\u2026C\u2019\u00e8 anche la mamma, \u00e8 intenta a cercare di trattenerlo dal fare uno sproposito. Proprio non riesce a capire perch\u00e9 il figlio, che poteva avere le sue ricchezze, e vivere nell\u2019agio del mondo, disprezzasse e rifiutasse entrambe&#8230; E poi faceva il matto, a suo dire, e ne combinava di tutti i colori.\u00a0\u00a0\u201cMeglio essere invidiati che compatiti\u2026\u201d [<em>tono di spocchia<\/em>] Questo \u00e8 il motto degli Assisani perbene: ricchi, prepotenti, arroganti.<\/p>\n<p>E certo il babbo di Francesco era invidiato, e forse odiato da molti. Ma da quando Francesco vendeva i suoi beni per darli ai poveri, e faceva il matto, facendosi tirare addosso il fango e il letame proprio dagli Assisani perbene, cominci\u00f2 a sentirsi compatito, e dunque disprezzato, e non ci vedeva pi\u00f9 dall\u2019ira. Tentava di chiudere, d\u2019incatenare Francesco, ma la madre poi, che conosceva la natura del figlio, e lo proteggeva, di nascosto lo liberava\u2026.<\/p>\n<p>Guardate, guardate bene l\u2019affresco: ci sono il padre e la madre da una parte, il Vescovo e Francesco dall\u2019altra, attorno gli Assisani perbene, gli astanti, apparentemente indifferenti, e invece ferocemente curiosi, e magari lieti di vedere l\u2019avido mercante ridotto a implorare rabbiosamente la restituzione del maltolto. Solo ai lati vedete messer Giotto mette due bambini che vorrebbero vedere capire, e tirano per farsi tirare su a cavalluccio per osservare la scena, ma le fantesche li trattengono: \u201cNon sta bene\u2026 forza a casa a casa\u2026\u201d E\u2019 una scena terribile: <span style=\"color: #800080;\">Ridammi ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 mio\u2026ridatemi il figlio mio \u2026 ridatemi Francesco<\/span>\u2026 [<em>urla, rivolgendosi in giro come cercando appoggio dagli assisani perbene<\/em>]<br \/>\n<strong><em>***<\/em><\/strong> [attacca]<strong> <\/strong><strong>\u201cFiglio mio dove sei?\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Avete sentito il padre. E la madre, cosa pensava?<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qu&#8217;est-ce-que tu veux, mon fils? Qu&#8217;est-ce-que tu veux? <\/em>\/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Non ti capisco, figlio, \/ o forse un po&#8217; s\u00ec. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Questa tua nuova, insana mania d&#8217;apparecchiare per molti \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">molti di pi\u00f9 che i seduti a tavola \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">e spogliarti, \/ pi\u00f9 spesso lasciare la tunica \/ rivestire un ignudo \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">nutrire chi ha fame. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Che pensi, figlio mio? \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Dove si perde la tua anima gentile, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">in quali silenzi \/ che non posso udire? \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Paiono relitti i tuoi sogni di cavaliere. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Scudo e scudiero abbandonati in un cantone. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qu&#8217;est-ce-que tu veux, mon fils? Qu&#8217;est-ce-que tu veux? <\/em>\/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Non potevi fare il mercante, Francesco. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Non ti curi di nulla \/ non del denaro \/ non del guadagno \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">non conosci il valore \/ di averi che crescono. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Non ti consuma\/brama di avere di pi\u00f9 \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">semmai, \/\u00a0 di pi\u00f9 \/ vorresti gettare al vento.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Dei mille modi \/ con cui un fanciullo fattosi uomo \/\u00a0 <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">se ne va dal suo nido troppo stretto, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">hai scelto forse il pi\u00f9 duro \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Tuo padre adirato, \/ io sgomenta, a guardarti \/ nudo \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">sfidare il ridicolo, \/ incurante dei lazzi. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Un pazzo? \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Tuo padre \/ adirato \/ non ti capisce &#8211; o forse s\u00ec. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">E piange \/ Francesco\/ in segreto \/ Francesco \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">di rabbia, \/ Francesco \/ d&#8217;amore tradito\/ Francesco&#8230; Francesco \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qu&#8217;est-ce-que tu veux, mon fils? Qu&#8217;est-ce-que tu veux? <\/em>\/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Eppure \/ nel tuo sguardo una strana luce \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">una scintilla \/ nascosta \/ d&#8217;allegrezza \/ che mancava da tempo \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">da quando bambino \/ ti tenevo sulle ginocchia \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">e saltavi ridendo \u201cop op, mon petit cheval\u201d \/ felice \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">La stessa fiducia \/ o follia? \/ di me che ti guardo impotente? \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Qu&#8217;est-ce-que tu veux, mon fils? Qu&#8217;est-ce-que tu veux?<\/em> \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Che pensi, figlio mio? Di chi sei, ora? \/ <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Vescovo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-756\" title=\"Vescovo\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Vescovo2-140x300.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Vescovo2-140x300.jpg 140w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Vescovo2.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 140px) 100vw, 140px\" \/><\/a>E il vescovo ricopre Francesco, nudo come Cristo in croce, vestendolo della sua nuova casa, il suo mantello come l\u2019abbraccio della Chiesa.<br \/>\nFrancesco benedice e traccia il solco, irreversibile e profondo, tra la vecchia e la nuova vita\u2026<\/p>\n<p>La sua scelta sar\u00e0 la povert\u00e0.\u00a0Po- ver- t\u00e0&#8230; Il non avere nulla.<br \/>\nBeh, in fondo io non ho avuto nulla salvo i cenci che ho indosso. Ma mi son sempre sentita tanto ricca, quando si poteva far sorridere qualcuno&#8230;<br \/>\nSapete qui oggi \u00e8 un gran trambusto\u2026 un gran rumore di tanta gente che arriva qui per guardare guardare, ma non vedono! E sono tristi\u2026Allora, arrivo io e faccio qualche giochetto,una piroetta, una filastrocca, e pian piano il viso del corrucciato, dell\u2019imbronciato si apre al sorriso&#8230;. E il bambino allora, col suo mestolino? Arriva la Cennina e quell\u2019irresistibile impulso che piega le labbra all\u2019ingi\u00f9, parendo appunto un mestolo da cucina, ecco che, oh oh oh, si ripiega all\u2019ins\u00f9&#8230; Vai vai bambino mio sta contento&#8230;<\/p>\n<p>E questa l\u2019\u00e8 una bella ricchezza, che non si compra e non si vende&#8230;.non c\u2019avr\u00f2 nulla io ma mi sento tanto ricca\u2026 A proposito&#8230; <em>[a soggetto per qualche secondo fa inchini e protende il cappello cencioso per ottenerne, senza esito, qualche moneta]<br \/>\n<\/em><strong><em>***<\/em><\/strong> [attacca]<strong> <\/strong><strong>\u201cValzer di Cennina\u201d <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/REGOLA1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-760\" title=\"REGOLA\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/REGOLA1-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/REGOLA1-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/REGOLA1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Approvazione della Regola<\/strong><\/p>\n<p>In questo affresco [<em>indica l\u2019affresco<\/em>] si vede Francesco, mentre il Papa gli approva la regola<br \/>\nIl Papa, che poco poco ci mancava, lo metteva tra gli eretici. Ma per fortuna c\u2019\u00e8 lo Spirito Santo che ci pensa a queste cose\u2026<br \/>\nE \u00a0l\u2019Ordine ebbe cos\u00ec la sua Regola. La regola \u00e8 importante per tutti, sapete&#8230; Anch\u2019io, per fare le mie buffonate, avevo una regola\u2026 Oh s\u00ec, qualsiasi cosa umana vuole una regola, delle istruzioni per cos\u00ec dire\u2026 senza, si finirebbe fritti&#8230; tutti a litigare per prima cosa, poi a non saper cavare un ragno dal buco..<br \/>\nMa LA Regola, quella con la R maiuscola, Francesco l\u2019aveva gi\u00e0 trovata leggendo e consultando i Vangeli, e la Bibbia\u2026 aveva gi\u00e0 trovato l\u00ec gli articoli della Regola, che si disse dapprima \u201cnon bollata\u201d perch\u00e9 non aveva la marca da bollo del Papa, ma poi, con l\u2019apposizione del sigillo pontificale -ah ah- divenne autentica&#8230;.<br \/>\nCi vuole una luce che rischiari il cammino &#8230; E d\u2019altronde se \u00e8 buio, nulla riusciamo a vedere e capire..<br \/>\nDio cre\u00f2 il Cielo e la Terra, vide che non che si vedeva nulla e cre\u00f2 la luce: <em>Fiat Lux<\/em>, che sia la Luce e la Luce fu. Giusto? [<em>MC brontola un po<\/em>\u2019]<br \/>\n[<em>ieratica<\/em>] \u201cIl Padre abita una luce inaccessibile, e Dio \u00e8 Spirito e nessuno ha mai visto Dio. Poich\u00e9 Dio \u00e8 spirito, non pu\u00f2 essere visto che con lo spirito\u201d<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cMesser Papa\u201d Cos\u00ec mi ha chiamato \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">quello sgualcito \/dagli occhi indicibilmente profondi. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cMesser Papa\u201d\/\u00a0 non Santit\u00e0, \/ o Eccellenza, \/ no: \u201cMesser Papa\u201d. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Poco ci mancava che il segretario ridesse, \/ e son sicuro \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">che in molti han pensato \/ che il \u201cMesser Papa\u201d \/ fosse irrispettoso. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Ma che importa. <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Lo sgualcito \/ e i pi\u00f9 sgualciti compagni suoi \/ se ne sono restati \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">in ginocchio \/ in umilissima postura. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Son certo \/ che allo sgualcito dai profondissimi occhi \/ non sfugge nulla. \/ Non sfugg\u00ec la malizia \/ ma si tacque \/ in sua umile postura. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Francesco, si chiama. Viene d&#8217;Assisi. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Gi\u00e0 mi dissero \/ della sua conversione \/ di sua vita precedente \/ dissoluta \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">e di come, \/ mutato di cuore, \/si dette di slancio a servire il Signore. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Compagni ne ha pochi, \/ ma, guarda! \/ quegli occhi.. \/ ardore li muove \/ amore li accende di luce altra. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Nella sua mansueta obbedienza egli chiede \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">di poter seguire il Vangelo alla lettera. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Dio sa se ne sono gi\u00e0 troppi, mistici \/ invasati \/ e predicatori. \/<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Eppure costui \/ pare diverso \/ pare sincero. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Costui chiede \/ di poterci obbedire, lui, \/ un laico \/ a noi, il Messer Papa \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">e ai nostri prelati, quali che siano \/ senza discutere \/ senza giudicare \/ semplicemente obbedire. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Chiede il permesso \/ di poter servire il Re dei Re, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">vivere \/ imitando il Cristo alla lettera, \/ senza possedere, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">senza portare con s\u00e9 due bisacce, \/ o due mantelli. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Mai prima d&#8217;ora \/ nessun chiese il permesso \/ d&#8217;imitare il Cristo in povert\u00e0. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Ti prego, svelami, \/ o Padre, \/ i tuoi disegni \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">troppo alti sono per me e non li comprendo, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">conducimi per la via che hai preparato, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">dammi di che capire \/ e far\u00f2 il Santo Tuo volere. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Stanotte \/ in sogno \/ crollava la nostra basilica \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">e un lacero la sosteneva \/ a spalle nude. E&#8217; forse \/ un segno, questo, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">un presagio? Che sia forse costui \/ il sostegno di Santa Chiesa? \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">L\u00e8vati, ora, Francesco \/ l\u00e8vatevi, giovani che lo accompagnate \/ ors\u00f9! \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Ecco, ascoltatemi: \/ sono state esaudite le vostre preghiere. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Iddio ha concesso a me, \/ Messer Papa, suo umile servo\/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">di comprendere il Suo volere. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Buona \u00e8 la vostra intenzione. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Ed ecco senz&#8217;altro indugio: \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">piena \u00e8 la mia approvazione \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">non trema il mio cuore nel compiere il giusto \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">ecco, avete \/ piena \/ la mia benedizione \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">gioite, figlioli! \/ Andate in pace!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SULTANO1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-763\" title=\"SULTANO\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SULTANO1-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SULTANO1-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/SULTANO1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"color: #000000;\"><strong>Davanti al Sultano d&#8217;Egitto<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p>La fiamma del martirio\u2026<br \/>\nMa si pu\u00f2 essere pi\u00f9 pazzi di una cosa del genere?! La fiamma del martirio&#8230;.<br \/>\nE quello ardeva, ardeva come il fuoco.<br \/>\nS\u2019era messo in testa una cosa, Francesco: voleva andare in Terra Santa. E certo, come tutti gli altri amici suoi voleva andare pure lui in Terra Santa. A far che? \u2026 per il martirio! Non si poteva sentire. Intraprese il viaggio contro gli infedeli per ben tre volte. Per due volte questo non era nei voleri di Dio: tempeste, naufragi\u2026 e quindi torn\u00f2 a casa. Ma la terza volta, dopo che si era preso bastonate da una parte, bastonate da un\u2019altra, imprigionato, con le catene, e quante gliene erano successe, arriv\u00f2 perfino davanti al Sultano Malik\u2013Al Kamil.<\/p>\n<p>E guardate che Giotto neppure questo se l\u2019\u00e8 fatto scappare. Giotto lo raffigura cos\u00ec il sultano: maestoso, sul trono. E alla sua presenza, tutto ardente del fuoco dello Spirito Santo, chi c\u2019era? C\u2019era quel poverello, Francesco. Molti tra la gente semplice, quelli come noi, pensavano che addirittura Francesco avesse sfidato il Sultano: \u201cSe ci\u00f2 che dico \u00e8 falso, che il fuoco mi bruci!\u201d Ma ora ho capito che questo fuoco \u00e8 il fuoco della sua grande fede, questo fuoco non brucia il corpo, ma brucia l\u2019anima e pure la purifica. Non \u00e8 un fuoco magico, -che state a pensare?- \u00c8 un fuoco sacro!<br \/>\nAveva annunciato con cos\u00ec tanta forza e con una predicazione cos\u00ec di fuoco, cos\u00ec efficace il Cristo, che il Sultano, -c\u2019erano tutti presenti- fu pieno di ammirazione. Ah s\u00ec s\u00ec, per\u00f2, guardate i dignitari, i notabili i sacerdoti del Sultano, guardate Messer Giotto come li raffigura: sospettosi, e timorosi\u2026 \u201cVuoi vedere che, niente niente, questo pazzo infedele ci entra nelle grazie del Sultano e noi ci rimanda nel deserto coi cammelli?\u201d. Malik aveva preferito dialogare, rispettare la fede e pure il Vangelo che Francesco portava. Sapete che altro aveva fatto il Sultano? Aveva preso i frati di Francesco e gli diceva: \u201cAndate liberamente a pregare nei luoghi sacri e non versate sangue n\u00e9 tributi\u2026\u201d.<br \/>\nMa lo vedete quanto \u00e8 grande questa cosa del rispetto? Questo \u00e8 un dono di Dio!<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Il mio palazzo ha mille stanze \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">dietro ogni porta, un segreto. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">segreto l\u2019andare dei saggi \/ segreto il moto degli astri, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">inscritto in formule esatte \/\u00a0<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">nascosto \/ il pensiero dei miei consiglieri. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Muti i maestri, \/ silenti \/ rinchiusi nella santa preghiera. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Alta la voce del muezzin \/ alla chiamata diurna. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Alto era il cielo a Damietta, e incrociato da rondini. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Ed ecco \/ condotti davanti a me \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">due laceri dal campo avversario \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">due cristiani nemici \/ due mucchi di stracci \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Riconosco lo sguardo del folle, \/ mi fissa negli occhi \/<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">senza timore \/ senza ossequio \/ senza sfida.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">\u201c<span style=\"color: #800080;\">Iddio ti dia la sua pace<\/span>\u201d. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Che siano ascoltati. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Cos\u00ec parlasti, Francesco \/ davanti ai miei sapienti \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Per giorni accecati dal caldo, \/ per notti nella fresca enombra, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">per mesi \/ ascoltai la tua voce cristiana. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">E tu ascoltasti le voci dei muslim, di noi \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">che siamo sottomessi ad Allah \/ Sia Benedetto il Santo Suo Nome \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cIddio ti dia la sua pace\u201d. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Lingue diverse \/ Fedi rivali \/ lo stesso saluto. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Partisti, Francesco, \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Senza nulla accettare. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Da me, Malik al-Kamil, sultano d\u2019Egitto \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">cavaliere di Riccardo Cuor di Leone \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">non un dono accettasti\/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">non argento e oro da usare per i tuoi molti poveri \/ non tessuti preziosi. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Solo chiedesti di sedere a tavola, \/ tu che piu\u0300 spesso digiunavi \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\">E fu lieve quel pranzo. \/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #800080;\">\u201cIddio ti dia la sua pace\u201d. \/ <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #800080;\">Sempre<\/span> \/<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/arles1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-767\" title=\"arles\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/arles1-300x285.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/arles1-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/arles1.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><strong>Capitolo di Arles<\/strong><\/p>\n<p>In quest\u2019altro affresco \u00e8 raffigurato il capitolo di Arles:quanti frati anche qui!<\/p>\n<p>Sono tutti intenti ad ascoltare Frate Antonio, che non era ancora santo, ma \u201csi stava preparando agli esami\u201d, infatti Messer Giotto gi\u00e0 gli mette l\u2019aureola in testa, la vedete?<\/p>\n<p>Che stava facendo Antonio? Una bella lezione su \u00abGes\u00f9 Nazzareno, Re dei Giudei\u00bb, e stavano tutti attenti, con gli occhi fissi su di lui, vedete?<\/p>\n<p>Ma secondo voi Francesco c\u2019era o non c\u2019era? Io da qui lo vedo, ma loro, i frati, mica lo vedevano, almeno non tutti\u2026<\/p>\n<p>Solo frate Monaldo, che era il frate pi\u00f9 mite e pi\u00f9 buono di tutti, a un certo punto disse: \u201cMa guardate fratelli, c\u2019\u00e8 Francesco l\u00ec in alto, che ci benedice. Lo vedete anche voi?\u201d Ma loro non vedevano nulla\u2026 Frate Monaldo ancora un po\u2019 e cadeva in imbarazzo, ad essere l\u2019unico a vederlo, poi frate Antonio gli ha fatto l\u2019occhiolino perch\u00e9 lo vedeva pure lui\u2026 E cos\u00ec, gli altri frati ci credettero pure loro, anche se non avevano visto\u2026 e tutti a gioire\u2026 e a pregare\u2026<br \/>\nAlla fine \u00e8 questa la fede, no? Fidarsi.. Credere, anche se non vedi\u2026<br \/>\nChe poi \u00e8 come quando io penso alla mia mamma: non la vedo, ma so che c\u2019\u00e8&#8230;<\/p>\n<p><strong>La morte di Francesco<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mORTE-SAN-FfRANCESCO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-768\" title=\"mORTE SAN FfRANCESCO\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mORTE-SAN-FfRANCESCO-1024x827.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mORTE-SAN-FfRANCESCO-1024x827.jpg 1024w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mORTE-SAN-FfRANCESCO-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/mORTE-SAN-FfRANCESCO.jpg 1723w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Francesco \u00e8 morto. Il suo corpo, pallido, giace immobile.<\/p>\n<p>Messer Giotto in ogni frate ha dipinto un\u2019emozione diversa: uno \u00e8 sbigottito, l\u2019altro \u00e8 disperato, l\u2019altro ancora incredulo, tutti impietriti dallo stesso profondo dolore&#8230;&#8230;. Se ci penso, viene il magone pure a me!<\/p>\n<p>Guardate, guardate frate Elia\u2026 fissa Francesco dritto in volto, come se fosse ancora vivo. A loro due bastava uno sguardo per capirsi\u2026 Ora chiss\u00e0 quanti ricordi si accavallano nella sua mente: solo a lui Francesco aveva confidato i suoi pi\u00f9 profondi pensieri. Pensate, lui era l\u2019unico a cui permetteva di assisterlo e di proteggerlo, come quella volta che a Siena Francesco, che era tanto forte, ma si era proprio lasciato andare e pensava di morire\u2026<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cTerra. Sono terra. Mettetemi sulla nuda terra, \/ che voglio sentirne l\u2019odore, il freddo, il duro \/ per una volta ancora. \/ Bianco. \/ E\u2019 tutto bianco dentro di me, \/ luce \/ luce abbagliante e calda,\/ come un abbraccio di madre, \/ mi avvolge. \/ Sorella Morte, \/ indugia un istante, \/ trattieni il tuo abbraccio. \/ Sono pronto, solo&#8230; \/ &#8230; tra poco. \/ Terra. Sono terra. \/ Fresca, umida, dura. \/ Fertile. Piana. \/<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Eccovi, \/ qui accanto a me, \/ miei amici, miei figli, miei fratelli terreni \/ chi e\u0300 al mio lato? \/ \u201cElia, padre mio\u201d. \/Elia\u2026 \/ Gioia di averti qui accanto \/ un\u2019ultima volta, ancora \/ come un padre con il figlio, \/ sempre \/ come un fratello \/ padre e madre insieme. \/ Vieni qui, venite tutti \/ Non vi vedo \/ ma voglio abbracciarvi ancora \/\u00a0 Un\u2019ultima volta tutto il mio amore \/ Oh! Non e\u0300 mio soltanto, sentite? Vieni qui Elia, \/ accostati, \/ in te vi benedico tutti \/ e vi perdono per quel che posso \/ non sentite forse come si versa \u00a0\/ l\u2019Amore del Padre su di me, \/ su di voi? Ora abbracciami pure Sorella Morte \/ sono pronto \/ o cos\u00ec voglio essere \/ ti aspettavo da tempo \/ e ora sono qui \/ accompagnami \/ mentre trabocco di luce da dentro. \/ Terra. Sono terra. \/ Nuda \/ in attesa della pioggia. \/ Nudo in attesa di te, Padre mio. \/ Lasciatemi qui \/ e andate \/\u00a0 Il tempo di percorrere un miglio \/ con comodo, \/ poi tornate a riprendere questo corpo, \/ questo guscio vuoto \/ non vi sia di fardello \/non rattristi la vostra anima.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">Sulla terra viva \/ Assetato d\u2019amore \/ Ora bevo. Ora piove \/ sulla terra riarsa \/ sul mio corpo assetato. \/Sorella Morte, \/ eccoti, \/ eccomi: \/ t\u2019aspettavo.\u201d<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Le Stimmate<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/stimmate-santa-croce.jpeg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-770\" title=\"stimmate santa croce.jpeg\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/stimmate-santa-croce.jpeg-286x300.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/stimmate-santa-croce.jpeg-286x300.jpg 286w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/stimmate-santa-croce.jpeg.jpg 362w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Che tristezza, che dolore, tutte le volte che guardo questo affresco mi viene il magone, perch\u00e9 non \u00e8 mica giusto che si muoia\u2026 almeno si morisse solo vecchi vecchioni\u2026 come Matusalemme, o come Messer Adamo che sta qui dipinto nella Cappella accanto dietro l\u2019altare maggiore, prima di lui non era mai morto nessuno\u2026<br \/>\nVabb\u00e8, vado avanti. Frate Elia aveva altri ricordi, ma uno in particolare era fortissimo e solo lui lo sapeva: le stimmate\u2026<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Ecco, \/ rivedo i colpi d\u2019ala del falcone nel cielo \/ alla Verna non era forse un falco \/ che affettuoso ti dava la sveglia? \/ e l\u2019Angelo \/ che ti trafisse con i segni di Cristo \/ non sembrava anche lui un divino falcone? \/<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">E tu Francesco eri l\u00ec, \/ solo, \/ lass\u00f9, \/ in alto, \/ perch\u00e9 la passione confina in luoghi solitari \/ solo, \/ lass\u00f9, \/ in alto, \/ lo sguardo affondato nell\u2019immenso orizzonte. \/ Non ci sono appigli, lass\u00f9&#8230; \/ Su quella distesa di vuoto \/<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">solo la durezza della roccia \/ ti riporta alla terra. \/ E nell\u2019immenso respiro del cielo, \/ in un attimo sospeso sempre per\u00a0 \/ un volo d\u2019incanto \/ ti porta in dono \/ i segni della Passione, \/ e il sangue del sacrificio \/ imprime le tue carni. \/ Francesco.\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><em>***<\/em><\/strong> [attacca]<strong> <\/strong><strong>\u201cAddio di San Francesco\u201d <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Nel buio \/ la notte, \/ riverbero di stelle. \/ Non vedo in chiarit\u00e0, \/ ma affiora \/ s\u2019affaccia \/ la luce d&#8217;altrove \/<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">E sale pi\u00f9 alto \/ pi\u00f9 forte \/ il mio senso smarrito, \/ mi accorgo \/ che manca qualcosa \/ che non ricordavo, \/ scordato da tempo, \/ perduto \/ obliato \/ Manca. \/\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Eppure \/ non so dare un nome. \/ Non so dire quest\u2019assenza \/ e incompiuto mi conosco, \/ mentre attendo \/ e guardo \/ chiarore di stelle \/ Cos\u2019\u00e8 ora \/ questa luce \/ pi\u00f9 n\u00f2va, \/ da dove, dove, \/ vien forse da dentro?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Una stella essa pare, \/ ma in moto contrario cadente \/ dalla terra al cielo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Veloce \/ s\u2019invola \/ e cresce, cresce&#8230; \/ Che vedo? Di quanto \u00e8 pi\u00f9 forte \/ questa luce s\u00ec nova?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Guardate, \/ mirabile! \/ Pare sorridere.\/ Oh, Francesco! Sei tu? Che fai? \/ Dove t\u2019involi \/ s\u00ec radioso? \/<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Tu stella di terra \/ luce del mondo, \/ te ne voli, \/ ora, lass\u00f9? \/ Aspetta, Francesco! \/ Attendi, ti prego \/ porta anche me \/ troppo forte \u00e8 il volere,\u00a0 \/ incompiuto \/ sfinito\/ senza ragione \/ mi struggo..\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Aspetta, Francesco, \/ ti prego\/ porta anche me \/ vengo con te \/ ora volo con te. \/<\/span><br \/>\n<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>**<\/em><\/strong> <strong>\u201cFinale\u201d<\/strong><strong> <\/strong><em>fine muscia<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0529.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-775\" title=\"IMG_0529\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0529-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"212\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05281.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-777\" title=\"IMG_0528\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05281-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0527.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-779\" title=\"IMG_0527\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0527-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"211\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0530.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-778\" title=\"IMG_0530\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0530-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0533.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-781\" title=\"IMG_0533\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0533-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"209\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0532.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-780\" title=\"IMG_0532\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0532-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"208\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05411.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-786\" title=\"IMG_0541\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_05411-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"193\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0542.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-785\" title=\"IMG_0542\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_0542-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel buio \/ la notte, \/ riverbero di stelle. \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non vedo in chiarit\u00e0, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ma affiora \/ s\u2019affaccia \/ la luce d&#8217;altrove \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E sale pi\u00f9 alto \/ pi\u00f9 forte \/ il mio senso smarrito, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>mi accorgo \/ che manca qualcosa \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>che non ricordavo, \/ scordato da tempo, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>perduto \/ obliato \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Manca. \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>***<\/em><\/strong> <em>eventuale inizio <\/em><strong>\u201cFinale\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure \/ non so dare un nome. \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non so dire quest\u2019assenza \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>e incompiuto mi conosco, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>mentre attendo \/ e guardo \/ chiarore di stelle \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 ora \/ questa luce \/ pi\u00f9 n\u00f2va, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da dove, dove, \/ vien forse da dentro?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una stella essa pare, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ma in moto contrario cadente \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>dalla terra al cielo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Veloce \/ s\u2019invola \/ e cresce, cresce&#8230; \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che vedo? Di quanto \u00e8 pi\u00f9 forte \/ questa luce s\u00ec nova?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guardate, \/ mirabile! \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pare sorridere.\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oh, Francesco! Sei tu? Che fai? \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dove t\u2019involi \/ s\u00ec radioso? \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tu stella di terra \/ luce del mondo, \/ te ne voli, \/ ora, lass\u00f9? \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aspetta, Francesco! \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attendi, ti prego \/ porta anche me \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>troppo forte \u00e8 il volere,\u00a0 \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>incompiuto \/ sfinito\/ senza ragione \/ mi struggo..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aspetta, Francesco, \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ti prego\/ porta anche me \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>vengo con te \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ora volo con te. \/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>***<\/em><\/strong> <strong>\u201cFinale\u201d<\/strong><strong> <\/strong><em>fine muscia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nacque al mondo un sole Giotto racconta San francesco Racconto sinfonico di Federico Bonetti Amendola, promosso dalla Comunit\u00e0 Francescana di Santa Croce, in collaborazione con Aer Arts. L&#8217;Opera illustra, attraverso musica, recitazione, canto il ciclo di affreschi della Cappella Bardi con il quale Giotto ha voluto presentare e illustrare la vita di san Francesco. L&#8217;esecuzione &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=739\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=739"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":744,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/739\/revisions\/744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}