{"id":528,"date":"2012-08-21T18:36:20","date_gmt":"2012-08-21T17:36:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=528"},"modified":"2012-11-24T19:30:57","modified_gmt":"2012-11-24T18:30:57","slug":"primo-episodio-della-vita-di-san-francesco-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=528","title":{"rendered":"Episodi della vita di san Francesco &#8211; Cappella Bardi"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-529\" title=\"vita 1\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-11.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"199\" \/><\/a>Primo episodio<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Liberazione dalla prigionia<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La prima storia, partendo dall&#8217;alto a sinistra, rappresenta <em>Francesco liberato dalla prigionia paterna.<\/em> Tommaso da Celano, <em>Vita prima<\/em>,\u00a0 capp. V-VI narra che Pietro di Bernardone, dopo avere tentato con ogni mezzo di mutare i propositi del figlio, lo incatena in un luogo oscuro; dovendosi poi assentare per un viaggio d&#8217;affari, affida la custodia del prigioniero alla moglie, che dopo avere teneramente cercato di convincere il figlio, visto inutile ogni discorso, lo libera, esponendosi, al ritorno del marito, ai suoi aspri rimproveri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;immagine ha condensato i due momenti: l&#8217;arrivo irato del padre e la madre che libera Francesco. La madre \u00e8 rappresentata con un vestito rosato, simbolo dell&#8217;amore caritatevole ed \u00e8 la vera protagonista dell&#8217;episodio, come sottolinea la sua posizione centrale; libera il figlio, con indosso ancora i ricchi panni borghesi, dai lacci paterni (i legami con il mondo materiale) mentre irrompePietro di Bernardone irrompe nella scena cercando di fermare la moglie, ma ormai \u00e8 troppo tardi. <\/span><span style=\"color: #000000;\">La madre che libera Francesco &#8211; gi\u00e0 con il nimbo &#8211; gli permette, con questo gesto, di dare inizio ad una nuova vita.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-533\" title=\"vita 2\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-2.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"197\" \/><\/a>Secondo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Rinuncia ai beni<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il racconto prosegue con Francesco che rinuncia ai beni paterni, rappresentati dalla veste prziosa gettata in mezzo ai personaggi, divisi in due gruppi: a sinistra i genitori del santo, a destra il Vescovo, il quale, abbracciando il nudo Francesco, lo copre con il suo mantello. Nella nuova famiglia di spirituale di Francesco vi \u00e8 anche un diacono con la Bibbia in mano: allusione evidente all&#8217;invito evangelico di abbandonare ogni cosa per\u00a0 seguire il Cristo. Francesco appartiete ormai ad un&#8217;altra famiglia, la famiglia della Chiesa che lo copre, lo abbraccia. La presenza della madre (non nominata nel testo del Celano) allude al bisogno che Francesco ha (all&#8217;inizio della sua conversione) dell&#8217;amore materno per essere sciolto dai legami terreni.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-535\" title=\"vita 3\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-3.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"195\" \/><\/a>Terzo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Scelta dell&#8217;abito<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche la terza scena si svolge intorno ad un indumento, posto al centro, perch\u00e9 il cambio dell&#8217;abito \u00e8 un emblema, cio\u00e8 una raffigurazione simbolica di metamorfosi interiore. Ecco dunque il saio a forma di croce creato da Francesco (a destra vestito ancora da eremita), il quale lo indica (con il lungo bastone, tipico dell&#8217;eremita) al Vescovo e al Diacono (a sinistra) che appaiono meravigliati da tanta essenziale semplicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Francesco, scoperta la sua vocazione, depone l&#8217;abito eremitico i cui segni di identificazione sono il bastone, i calzari e la cintura e indossa un abito semplice (a forma di croce) per non essere inquadrato in una categoria sociale, circondata di stima, quella cio\u00e8 degli eremiti (Cfr &#8211; Th. Desbonnete, <em>De l&#8217;intuition \u00e0 l&#8217;istitution. Les Franciscanes<\/em>). In una societ\u00e0 molto gerarchizzata, nella quale ognuno ha uno statuto preciso, Francesco mostra di voler essere tra coloro che non hanno statuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">San Bonaventura racconta che il Vescovo di Assisi offr\u00ec a Francesco il mantello povero e vile di un contadino servo del Vescovo. Francesco, ricevendolo,\u00a0 con gratitudine, con un mattone che gli capit\u00f2 sottomano vi segno sopra di proprio pugno il segno della croce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il pittore presenta la dismissione degli abiti da eremita e la scelta del nuovo saio, in due scene: Qui Francesco addita\u00a0 con il lungo bastone eremitico la sagoma del saio a forma di croce e attua la sua decisione davanti al vescovo, perch\u00e9 il suo gesto sia pprovato dalla superiore autorit\u00e0 ecclesiastica. Nella scena successiva, completa il cambiamento togliendosi i calzari, per andare,d&#8217;ora in poi,. scalzo.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-555\" title=\"vita 4\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-4.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"211\" \/><\/a>Quarto episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Ascolto della lettura del vangelo<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Celano racconta che il giorno della festa di San Luca, 12 ottobre 1208, Francescco sent\u00ec leggere il passo della vangelo di Luca nel quale Ges\u00f9 invia i suoi discepoli a predicare.E&#8217; il momento della sua conversione. \u00a0Il pittore ritrae il sacerdote che dall&#8217;altare mostra a Francesco inginocchiato (gi\u00e0 con un piede nudo) il libro aperto su cui si pu\u00f2 letter <em>sequentia sanchi evangelii secondun Lucam<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;altare e il celebrante sono al centro della scena, a sinistra vi sono il diacono e un chierichetto che si inchinano verso di lui; a destra vi \u00e8 Francesco inginocchiato mentre si toglie i calzari. Il passo del vangelo (Lc 10, 3-4), cos\u00ec recita: <em>&#8220;Andate: ecco io vi m,ando come agnelli in mezzo ai pupi; non portate borsa, n\u00e9 bisaccia, n\u00e9 sandali&#8221;<\/em>. Da quell&#8217;stante Francesco iniziar\u00e0 a fare penitenza, predicando il Regno di Dio.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-558\" title=\"vita 5\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-5.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"196\" \/><\/a>Quinto episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Approvazione della Regola<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Oserviamo Francesco ritratto due volte: a sinistra illustra (gesticolando) al Papa la sua <em>Rogola <\/em>(libro tenuto in mano dal solito dicono), poi il <em>Poverello <\/em>(al centro della scena come protagonista) che, inginocchiato giura fedet\u00e0 al papa InnocenzoIII, che &#8211; a destra, sedduto in trono, osservato tra tre Vescovi &#8211; lo benedice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Francesco, ormai scalzo e con la barba, vestito con il saio e il cingolo, appoggia le sue mani sul grosso libro (certo il Vangelo)n fondamento della Regola che anche il Pontefice tiene. Tramite fra il Papa e Francesco \u00e8 appunto il vangelo sul quale si fondano le parole che pontefice che cita un versetto di Luca): &#8220;<em>Benedisse il santo Francesco e i suoi frati, e disse loro: Andate con il Signore, fratelli&#8230;, predicate a tutti la penitenza&#8221;. <\/em>Francesco, dunque, riceve la conferma della sua vocazione e missione nella chiesa.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-559\" title=\"vita 6\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-6.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"205\" \/><\/a>Sesto episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Il Natale di Greccio<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Interrompendo l&#8217;ordine cronologico il pittore ci presenta l&#8217;istituzione del presepio. Due furno i grandi amore di Francesco per Cristo Ges\u00f9, Figlio del Padre celeste: la sua incarnazione e la sua passione e morte in croce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui, in primo piano notiamo il bambino Ges\u00f9 nella mangiatoia, il quale &#8211; messo al centro -, ha un ruolo di assoluta preminenza. Sempre al centro, ma dietro il bue e l&#8217;asinello,\u00a0notiamo\u00a0il sacerdote allo altare, circondato da un gruppo di religiosi (a sinistra) e vari laici (a destra) che ascoltano Francesco (a destra, vestito da Diacono), che legge la lode angelica (Lc 2,14): &#8220;<em>Gloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli e pace in terr\u00e0 agli uomini di buona volont\u00e0&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><\/em>Tommaso\u00a0da Celano narr\u00e0 come Francesco vuole &#8220;rappresentare (<em>momoriam agere<\/em>) il Bambino nato a Betlemme come se in qualche modo vedessi i disagi in cui si \u00e8 trovato per la mancanza delle cosenecessarie ad un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra i bue e l&#8217;asinello&#8221; (<em>Vita Prima, cap XXX, 84, 63). <\/em> &#8220;La sua mente &#8211; prosegue il Celano &#8211; era occupata soprattutto dall&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217;Incarnazione e dalla carit\u00e0 della Passione, e non voleva pressoch\u00e9 pensare ad altro&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nei precedenti episodi, Francesco si mostra estramamente ossequiente alla gerarchia ecclesistica, addirittura inginicchiato (<em>Lettura del vamgelo e Approvazione della Regola<\/em>), nel <em>Natale di Greccio<\/em> \u00e8 in posizione defilata, stretto nel gruppo dei laici e, solo la veste diaconale, lo stacca dai laici<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-560\" title=\"vita 7\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-7.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"196\" \/><\/a>Settimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Predicazione agli uccelli<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La tavola prosegue nel mostrare la puntuale attuazione del proposito del santo: egli predica a tutti:m agli uccelli e agli infedeli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo la predica nella notte di Natale, il santo rivolge la sua sollecitudine e la sua parola perfino agli uccelli, poich\u00e9 &#8220;<em>era uomo pieno di ardente fervore e nutriva grande piet\u00e0 e tenero amore anche per le creature inferiori e irrazionali&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tomaso da Celano enumera le specie di uccelli che ascoltano la predica del santo: &#8220;<em>Erano raccolti insiem moltissimi uccelli d&#8217;ogni specie, colombe, cornacchie e monachine&#8221;<\/em>. Spesso nella letteratura medievale, le varie categorie di uccelli stanno ad indicare stati diversi della societ\u00e0; ad esempio, gli uccelli da preda, strumento di caccia per i signori, ne sono spesso il simbolo (cfr. F. Cardini, <em>Federico II e il De arte venandi cum avibus <\/em>in <em>Politicae Cultura dell&#8217;Italia di Federico II&#8221;, Pisa 1986). <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La predica di Francesco \u00e8 diretta a chi occupa il gradino pi\u00f9 basso della piramide sociale, ai lavoratori manuali. Emarginati, come gli agricoltori, sono per\u00f2 anche i poveri con cui spesso si confondono, i deboli, i sottomessi e gli indifesi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli\u00a0 uccelli sono anche il ritratto dei frati minori, che pur nello stato di precariet\u00e0 e indigenza, senza fissa dimora, non sono preoccupati del domani, ma confidano nella Provvidenza, sollecita verso ogni creatura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La predica agli uccelli &#8211; come sottolinea Chiara Frugoni &#8211; pu\u00f2 e deve essere letta a vari livelli e secondo diverse prospettive. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Prima manifestazione della santit\u00e0 di Francesco &#8211; il dominio sulle creature irrazionali &#8211; \u00e8 anche l&#8217;annuncio della missione del santo e l&#8217;esposizione della sua <em>Regola<\/em>; per i destinatari della predica \u00e8 invece il ritratto del vero frate minore che condivide con il povero, con l&#8217;umile lavoratore, una vita disagiata e difficile.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-562\" title=\"vita 8\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/vita-8.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"181\" \/><\/a>Ottavo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Predica agli infedeli<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Con l&#8217;esatto schema della predica agli uccelli, il pittore descrive l&#8217;arrivo di Francesco in Terra santa e la predica agli infedeli (mussulmani): messaggio di riconciliazione e di pace diretto a chiunque e dovunque, in special modo nei luoghi dove visse il Cristo. Non soltanto fra i cristiani, Francesco e i suoi compagni sparsero la Parola di Dio e la , ma anche raggiungendo i paesi dei &#8220;pagani&#8221; resero testimonianza alla verit\u00e0 del vamgelo. Di fronte alla cristianit\u00e0 in armi\u00a0che solo con la forza pensa di riscattare i luoghi santi, di fronte alla Chiesa che chiude il dialogo con la violenza e la morte (\u00e8 tempo d crociate), Francesco varca il mare decisio anche ad affrontare il martirio pur di provare a convertire: con l&#8217;esempio, inannzi tutto, mostrandosi uomi di pace ed umilissimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Francesco predica con grande fervore, ten endo ben aperto il libro del vangelo, davanti ad un uditorio convinto e attento, nel quale spicca il Sultano in trono. Uomini e donne &#8211; come osserva Chiara Frugoni &#8211; sono stati dipinti con i volti esageratamente grandi rispetto a quelli del santo e dei compagni; questa sproporzione sembra voluta per rendere evidente espressioni particolarmente concentrate e intense (visto il poco spazio).<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9-Predicazione-esempio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-565\" title=\"9 - Predicazione esempio\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9-Predicazione-esempio.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"242\" \/><\/a>Nono episodio<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Predica con l&#8217;esempio &#8211;<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">I<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte inferiore dell&#8217;icona, i quadretti sono da considerare appaiati tra loro (sopra e sotto) e abbinati (destra sinistra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amore per la pace e il soccorso ai deboli sono insegnamenti che si trovano anche nelle raffigurazioni a fianco delle due suddette prediche: la separazione della mite pecorella dai capri, in questa scena, ha certamente un riferimento evangelico (Lc 10,3; Mt 25,32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa scena \u00e8 narrata da Tommaso da Celano <em>Vita prima, cap. XXVIII, 77 s.)<\/em>. Mentre Francesco percorreva la Marca anconetana, incontra un gregge di capre e di capri fra i quali spicca solitaria una pecorella. Subito Francesco ha preso da piet\u00e0: la vita di quella pecorella gli ricorda il racconto del Giudizio universale, nella metafora del pastore che separa le pecore dai capri (Mt. 25, 32) e allegoricamente la figura di Cristo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/10-episodio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-567\" title=\"10 episodio\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/10-episodio.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"209\" \/><\/a>Decimo episodio<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Predicazione con l&#8217;esempio<\/span> &#8211; II<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;invito evangelico a disfarsi di tutto, si concretizza in questascena, dove protagonisti sono ancora due agnellini. Francesco, seguito da un compagno, incontra un uomo che sta portando sl mercato, appesi e legati ad un bastone he tiene sulle spalle, due agnellini per essere macellati. Allora, Francesco, si disfa del prezioso mantello e libera i due agnelli. Nel dialogo e nella trattativa i due dialoganti sono tenuti divisi dall&#8217;ampio mantello svolazzante che occupa da protagonista la scena, sottolineando cos\u00ec l&#8217;assoluto disprezzo di Francesco per le cose e la sollecitudine verso i poveri. Francesco aveva accettato quel mantello, come gi\u00e0 tante altre volte, solo giurando di ricoprire il primo povero che avesse incontrato. La medesima sollecitudine Francesco &#8211; sottolinea Tommaso da Celano &#8211; ha per\u00f2 per qualsiasi creatura &#8220;<em>non solo per gli uomini provati dal bisogno, ma anche per gli animali senza favella, per i rettili, gli uccelli e tutte le creature sensibili ed insensibili&#8221;.<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/11-Estrema-rinuncia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-568\" title=\"11 Estrema rinuncia\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/11-Estrema-rinuncia.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"191\" \/><\/a>Undicesimo episodio<\/em><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>L&#8217;estrema rinuncia<\/em><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci troviamo ancora di fronte ad una scena di spoliazione. Francesco si \u00e8 appena tolto la tunica che fluttua nell&#8217;aria, siede mezzo nudo e tremante per il freddo, fra due gruppi di cittadini che accennano a gesti di composta meraviglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;episodio &#8211; secondo Tommaso da Celano &#8211; ebbe luogo in Assisi: il santo che era stato molto malato, aveva mangiato un po&#8217; di carne di pollo durante la quaresima; appena stette un po&#8217; meglio, arrivato alle porte della citta, chiese ad un compagno di legargli una corda al collo e di portarlo in giro come fosse un ladrone. Il frate aveva l&#8217;ordine di gridare: &#8220;<em>gardate il ghiottone che \u00e8 rimpinzato di carne di gallina senza che voi lo sapeste&#8221; .<\/em> Nella scena il pittore rappresenta\u00a0cittadini di rango elevato: a destra alcune matrone con mantello, a sinistra una persona anziana, dunque autorevole,\u00a0 anch&#8217;essa vestita con abito lungo ed un ampio mantello. Al collo di Francesco non c&#8217;\u00e8 la semplice corda del racconto, ma un vistoso anello che lo tiene legato con una lunga catena alla colonna; il compagno\u00a0 banditore manca. Questa scena, che richiama Cristo legato alla colonna, precede quella delle <em>Stimmate<\/em>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;immagine sembra realizzare una delle pi\u00f9 antiche testimonianze riguardo agli inizi dell&#8217;Ordine: Giaco da Vitry, dopo avere sottolineato l&#8217;estrema umilt\u00e0 dei frati e il loro amore per la povert\u00e0 nel seguire i precetti e i consigli della vita evangelica, aggiunge: &#8220;<em>rinunciando ad ogni propriet\u00e0, rinnegando se stessi, prendendo la loro croce, nudi seguono Cristo nudo. Come Giuseppe depongono il loro mantello e corrono&#8230;davanti al volto del Signore&#8221; <\/em><\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/12-episodio-stimmate.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-569\" title=\"12 episodio  stimmate\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/12-episodio-stimmate-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/12-episodio-stimmate-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/12-episodio-stimmate.jpg 1006w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dodicesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Le Stimmate<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le otto storia, sotto la figura di Francesco, sono come una predella e potrebbero dividersi, per quanto riguarda la biografia del santo, in due gruppi simmetrici di quattro. Predica della autoaccusa, stimmate, apparizione ad Arles e cura dei lebbrosi, costituiscono un insieme, dove l&#8217;ekemento comune \u00e8 l&#8217;assimilazione di Francesco a Cristo, in una lunga Passione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Siamo arrivati a met\u00e0 racconto agiografico, e &#8211; da tale punto in poi &#8211; san Francesco assomiglier\u00e0 sempre pi\u00f9 al Cristo. Tommaso da Celano ricorda che la visione del serafino sta a conclusione di una intensa meditazione di Francesco, ansioso di volere conoscere\u00a0 il volere di Dio: &#8220;<em>affinch\u00e9 in modo misericordioso si compisse in lui la volont\u00e0 del Padre celeste&#8221;.<\/em> Per il primo biografo l&#8217;episodio vuole sottolieare nla perfetta adesione al &#8220;modello&#8221; di vita che Cristo propone nella accettazione totale della sofferenza; egli non pensa ancora, come invece san Bonaventura, a Francesco come <em>alter Christus<\/em>. Infatti Bonaventura ricorda che &#8220;<em>aperto il libro (Vangelo) per tre volte sempre si imbatt\u00e9 nella passione del Signore. Allora l&#8217;uomo ripieno di Dio comprese che come aveva imitato Cristo nelle azioni delle sua vita, cos\u00ec doveva essere a lui conforme nelle sofferenze e nei dolori della Passione, prima di passare da questo mondo&#8221;<\/em> (San Bonaventura, <em>Leggenda Maggiore <\/em>cap. XIII, 2, 616).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qaundo Francesco vede il serafino &#8211; narra Tommaso da Celano &#8211; \u00e8 triste e lieto insieme; dopo l&#8217;apparizione, compaiono le stimmate, anticipazione dei dolori che l&#8217;attendono. Francesco prega nel gesto dell&#8217;orante; il serafino lo guarda intensamente. Tre raggi d&#8217;oro illuminano il santo,\u00a0trapassando il suo corpo. Francesco prega da solo, senza il conforto o la testimonianza dei compagni, presenti, ad esempio, nell&#8217;affresco di Giotto, nella Basilica di Assisi.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/14-Apparizione-ad-Arles.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-575\" title=\"14 Apparizione ad Arles\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/14-Apparizione-ad-Arles.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"183\" \/><\/a>Tredicesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;apparizione al Capitolo di Arles<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Francesco appare ai suoi compagni, quasi a voler partecipare, pur essenso assente, alla vita dei fratelli. Tommaso da Celano racconta di due apparizioni: quella del carro di fuoco e quella al Capitolo di Arles. Mentre Antonio (il futuro santo) sta commentando le parole del Vangelo di Giovanni &#8220;<em>Iesus Nazarenus rex Iudeorum&#8221;, <\/em>frate Monaldo vide , sopra la porta della stanza dove erano riuniti i compagni, Francesco sollevato in aria in atteggiamento benedicente.\u00a0 Nella nostra tavola Antonio \u00e8 rappresentato secondo una iconografia del tutto inconsueta: un vecchio dalla barba e dai capelli bianchi. Francesco non ha le braccia aperte a ricordare la croce; dal piccolo busto sporge solo la mano nel gesto di Cristo benedicente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dal gruppo dei fratiintenti ad ascoltare la predica di Antonio, spiccano due religiosi che, dai gesti e dallo sguardo rivolto in alto, mostrano di essersi accorti della presenza straordinaria di Francesco. Il primo, dalla barba bianca, sar\u00e0 il ministro Giovanni da Parma;\u00a0il giovane compagno accanto, che sta gi\u00e0 toccando la spalla di un terzo per avvisarlo, \u00e8 Monaldo. la visione non \u00e8 riservata solo a Monaldo &#8211; secondo il testo del Celano -, ma \u00e8 allargata a tutti i frati, compreso Antonio.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/14-lebbrosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-577\" title=\"14 lebbrosi\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/14-lebbrosi.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"183\" \/><\/a>Quattordicesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Cura dei lebbrosi<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In questa scena il santo e duplicemente rappresentato: a sinistra tiene in braccio, con amore materno, un malato (Mt 25, 40) e, a destra, mentre si china a pulire le piaghe di un gruppo di lebbrosi (esattamente com Cristo nella scena della <em>lavanda dei piedi &#8221; <\/em>(Gv 13, 1-20). Dobbiamo , inoltre, porre attenzione al grande drappo bianco che \u00e8 un riferimento al comando di Dio a Mas\u00e9: &#8220;Parla agli Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in generazione, fiocchi agli angoli delle loro vesti&#8230; quando li guarderete vi ricorderete di tutti i comandi del Signore per metterli in pratica&#8230; e sarete santi per il vostro Dio&#8221; (Nm 15, 37-41). Ecco perch\u00e9 il panno bianco ha due nodi all&#8217;estremit\u00e0 ed ecco perch\u00e9 il panno \u00e8 legato al ciborio, il quale, posto sopra l&#8217;altare, simboleggia la presenza di Dio. Anche il colore rosso non \u00e8 scelto per caso, ma raffigura l&#8217;amore, fondamentale nel Patto di Alleanza. Pertanto il pittore, probabilmente aiutato da un teologo francescano, ha messo in parallelo l&#8217;invito al <em>ricordare<\/em> del Vecchio Testamento con l&#8217;esortazione di Cristo: &#8220;<em>fate questo in memoria di me&#8221;<\/em> (Lc 22, 19). Quando fosse importante l&#8217;attitudine a <em>ricordare<\/em>, per i teologi francescani del Duecento, \u00e8 ben sottolineato dai testi e commenti di filosofia medievale. (Lo studioso Letterio Mauro, esimio studioso di san Bonaventura, elenca le parole chiave della filosofia bonaventuriana, tra cui &#8220;<em>memoria&#8221;<\/em> e afferma che essa \u00e8 <em>una delle facolt\u00e0 appartenenti alla sfera pi\u00f9 alta dell&#8217;anima, nella quale si riflette l&#8217;immagine di Dio. Attraverso la sua capacit\u00e0 di attualizzare tutte le realt\u00e0 temporali, passate, presenti e future, essa fornisce una immagine dell&#8217;eternit\u00e0, che consiste appunto in un immutabile presente&#8221; <\/em>(L. Mauro, <em>Bonaventura da Bagnoregio. Itinerario dell&#8217;anima a Dio, <\/em>Bompiani, Milano 2002, p. 169)<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/15-morte1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-582\" title=\"15  morte\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/15-morte1.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"192\" \/><\/a><span style=\"color: #000000;\">Quindicesimo episodio<\/span><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Morte di san Francesco<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Conclusi questi otto episodi, collocati nella parte terminale della tavola, si comincia ora a risalire, nella parte destra. Vediamo il santo composto sul letto mentre i compagni ce\u00f2ebrano il rito funebre, alcuni con i ceri accesi, uno con il turibolo, un altro con i paramenti sacerdotali e illibro delle preghiere aprto tra le mani. In cielo gli angeli portano al Padre celeste l&#8217;anima di Francesco.\u00a0Una piccola folla di uomini e donne, storpi e malati, \u00e8 accorsa ad invocare la guarigione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui il <em>Poverello<\/em> \u00e8 ormai un santo taumaturgo conosciuto. Tanto \u00e8 vero che &#8211; durante la cerimonia funebre ad Assisi &#8211; vari paraliti gi\u00e0 di accalcano al suo feretro. Ce lo ricorda anche san Bonaventura, riferendoci come Francesco fosse &#8220;reso da Dio mirabilmente famoso nella vita, incomparabilmente pi\u00f9 famoso nella morte&#8221; (Leg M. XV, 1).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nelle tavole precedenti a quella Bardi, dopo la morte di san Francesco inizia la sequanza della rappresentazione dei miracoli, scelti, nella tradizione iconografica, secondo un modello fisso di quattro: la bambina da collo torto, che messa sotto la tomba del santo gurisce immediatamente; seguono la guarigione degli indemoniati; poi quella degli storpi e infine la guarigione di Bartolomea da Narni, paralito, guarito in una piscina dove si era recato per ordine del santo. I primi due miracoli, nella nostra tavola sono illustratai nella scena seguente.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/16-miracoli-tomba1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-586\" title=\"16 miracoli tomba\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/16-miracoli-tomba1.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"194\" \/><\/a>Sedicesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">I miracoli alla tomba<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui vengono illutrati due miracoli: la guarigione di una bambina malformata nel collo (in un primo tempo posta accanto alla tomba di Francesco, poi la scorgiamo &#8211; risanata &#8211; che si allontana insieme alla ,madre). Il secondo miracolo presenta la libera-zione di una indemoniata (in camicia da notte bianca), accompagnata e trattenuta da un medico (incapace di curarla e riconoscibile dal suo tipo abito rosso, con la fodera di ermellino). Si distinguono con facilit\u00e0 tre diavoletti neri nel momento in cui fuoriescono dalla bocca dell&#8217;indemoniata Tali fatti sono ambientati ad Assisi, nella chiesa di san Giorgio, dove il santo ripos\u00f2 (dal 1226 al 1230) fintantanto che non fu ultimato il suo sepolcro definitivo. Qui l&#8217;arca del Poverelle appare sollevata da terra, per mezzo di quattro zampe, come fosse una cassapanca. L&#8217;accento viene messo sul perdurare della santit\u00e0,\u00a0 di Francesco, dalla vita al cielo, l\u00e0 dove il santo sta salendo.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/17-canonizzazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-590\" title=\"17 canonizzazione\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/17-canonizzazione.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"185\" \/><\/a>Diciassettesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Canonizzazione di san Francesco<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ancora salendo troviamo la canonizzazione ufficiale di Francesco. A destra il Papa, circondato da prelati, benedice i francescani, non immediatamen- te riconoscibili perch\u00e9 indossano, sopra il saio, le vesti liturgiche.Il corteo \u00e8 aperto da due religosi che si differenziano dai compagni.Privi di cappuccio, con calze e scarpe e non a piedi nudi, indossano non la semplice veste bianca degli altri, ma\u00a0 frati, ma indumenti di stoffa lavorata. Quello pi\u00f9 a sinistra tiene un turibolo in mano, l&#8217;altro un codice chiuso e definito; rispetto al compagno ha una veste pi\u00f9 suntuosa, con ampie maniche . Tommaso da Celano ricorda che al momento della canonizzazione uno dei suddiaconi del pontefice di nome Ottaviano, lesse i miracoli ad alta voce davanti e tutti e che il cardinale Diacono Rainerio ne fece il commento. Sull&#8217;altare cui si appoggia il pontefice sono sparsi alcuni oggetti liturgici; oltre il messale chiuso ve n&#8217;\u00e8 un altro aperto, il discorso della canonizzazione presumibilmente &#8211; osserva Chiara Frugoni -.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/18-scampato-naufragio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-594\" title=\"18 scampato naufragio\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/18-scampato-naufragio.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"189\" \/><\/a>Diciottesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Lo scampato naufragio<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo e l&#8217;episodio successivo sono dedicati alla stessa vicenda: alcuni marinai anconetani, sorpresi da una tempesta, invocano san francesco e si salvano. Miracolo di cui la tavola Bardi \u00e8 l&#8217;unica attestazione conosciuta. Questo episodio mostra Francesco sull&#8217;imbarcazione. Questo miracolo, dopo la morte, pu\u00f2 trovare un parziale riscontro nel\u00a0 <em>Trattato dei miracoli<\/em> di Tommaso da Celano. Ai marinai, che invocano Francesco, appare una grande luce che calma ilmare. Qui, invece il pittore ha rappresentato Francesco nell&#8217;atto di benedire e rassicurare i marinai dentro la barca.;probabilmente il pittore ha voluto sostituire la luce (difficilmente rappresentabile) con la figura di Francesco<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/19-ringraziamento-marinai.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-597\" title=\"19 ringraziamento marinai\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/19-ringraziamento-marinai.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"190\" \/><\/a>Diaciannovesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">I marinai ringraziano Francesco<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vediamo i marinai in atteggiamento di penitenti, scalzi e a torso\u00a0nudo e capo scoperto con una corda al collo, mentre sfilano portando all&#8217;altare un grosso cero ciascuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">San Francesco accoglie i marinai e il loro gesto, mentre un frate, dietro di lui, eleva al cielo le mani in segno di invocazione e di lode.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/20-Guarigione-paralitico3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-610\" title=\"20 Guarigione paralitico\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/20-Guarigione-paralitico3.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"189\" \/><\/a>Ventesimo episodio<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Guarigione del paralitico Bartolomeo da Narni<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">La storia di san Francesco si conclude con uno dei quattro miracoli che hanno determinato la canoniz-zione di Francesco: la guarigione del paralito Bartolomeo da Narmi, il quale &#8211; dopo essere stato guarito &#8211; se ne va via, senza dover usare le stampelle. Francesco \u00e8 ritratto nel gesto di toccare il piede del paralitico. Nel gesto caritatevole &#8211; san Francesco \u00e8 chinato &#8211; di liberare un povero dalla sua malattia, vediamo l&#8217;amore e la carit\u00e0 che Francesco ha sempre dimostrato nei confronti di tutti, soprattutto dei poveri e sofferenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800080;\">Forse ci si pu\u00f2 meravigliare &#8211; come osserva Chiara Frugoni che la tavola di santa Croce , nella sua impaginazione, non segue un andamento cronologico. Ma tuttavia un invito a guardare oltre i singoli episodi e coglierne tutto lo spessore della santit\u00e0 di Francesco. Per questo il cartiglio, al centro e in alto alla nostra tavola, invita a seguire <em>dogmata vitae<\/em> di Francesco, allo stesso modo in cui Dio aveva additato agli astenti il suo Figlio prediletto. I compagni (e noi) avvertono, per\u00f2,\u00a0 che la <em>similitudine di Francesco a cristo non \u00e8 semplicemente nel fatto specifico delle stimmate, ma nella realt\u00e0 di vita, nel suo modo di essere vicino a Cristo, <\/em>che \u00e8 poi la sua disponibilit\u00e0 e comprensione di fronte al dolore umano, alla sofferenza, alla povert\u00e0. Il ritratto di Francesco, quale emerge dalle storie che circondano la sua figura, collimi con i ricordi dei suoi orimi compagni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo episodio Liberazione dalla prigionia La prima storia, partendo dall&#8217;alto a sinistra, rappresenta Francesco liberato dalla prigionia paterna. Tommaso da Celano, Vita prima,\u00a0 capp. V-VI narra che Pietro di Bernardone, dopo avere tentato con ogni mezzo di mutare i propositi del figlio, lo incatena in un luogo oscuro; dovendosi poi assentare per un viaggio d&#8217;affari, &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=528\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,17],"tags":[],"class_list":["post-528","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-san-francesco","category-sanfancesco-vita","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=528"}],"version-history":[{"count":41,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":912,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions\/912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}