{"id":49,"date":"2012-05-07T16:01:09","date_gmt":"2012-05-07T15:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=49"},"modified":"2021-10-27T15:01:44","modified_gmt":"2021-10-27T14:01:44","slug":"la-comunita-francescana-in-santa-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=49","title":{"rendered":"LA COMUNIT\u00c0 FRANCESCANA IN SANTA CROCE"},"content":{"rendered":"<h4 align=\"center\"><span style=\"color: #008080;\"><strong>LA COMUNIT\u00c0 FRANCESCANA IN SANTA CROCE<\/strong><\/span><\/h4>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/vetrata_francesco_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-65\" title=\"vetrata_francesco_1\" src=\"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/vetrata_francesco_1.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/vetrata_francesco_1.jpg 310w, https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/vetrata_francesco_1-300x269.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\">Contemporaneamente alla costruzione della chiesa fu portato avanti anche la costruzione del convento. Nel sec. XIV sorsero cos\u00ec la Sagrestia, il dormitorio, l\u2019infermeria, la foresteria, il refettorio. Con la sospensione dei pubblici finanziamenti, a causa delle complesse vicende storiche nelle quali Firenze si dibatteva, tocc\u00f2 all\u2019impegno dei frati evitare, per quanto possibile, la rovina di un monumento tanto insigne.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\">Questo primo convento vide l\u2019affermarsi di una presenza francescana sempre pi\u00f9 influente sulla vita dell\u2019intera citt\u00e0. Ospit\u00f2 personaggi illustri, quali i Legati Pontifici cardinale Matteo d\u2019Acquasparta, gi\u00e0 Ministro generale dell\u2019Ordine, e Gianni degli Orsini. Serv\u00ec da dimora e da quartiere generale al Duca d\u2019Atene. Conobbe grandi calamit\u00e0, quali l\u2019alluvione del 1333 che caus\u00f2 i primi irreparabili danni al sui archivio e il grande incendio del 1423 che distrusse completamente il dormitorio. In esso furono convocati i Capitolo Generale dell\u2019Ordine nel 1365 e nel 1387.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\">Dopo l\u2019incendio del 1423 prese il via una generosa gara di ristrutturazione degli ambienti conventuali. Si ricostruisce il dormitorio ed anche la biblioteca; sorgono ex-novo la Cappella del Capitolo o Cappella Pazzi, il secondo grande chiostro e il noviziato. Partecipano a questa seconda fase della costruzione, oltre al Comune, le ricche famiglie Spinelli, dei Medici, dei Pazzi. Grazie a questi interventi il convento raggiunse, sul finire del sec. XV, il massimo della estensione e importanza..<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><em>Momenti di gioia<\/em> ed eventi funesti si avvicendarono anche nella lunga e gloriosa storia di questo secondo convento. Esso ospit\u00f2 il Sommo Pontefice Eugenio IV. Era sede dello Studio Generale dell\u2019Ordine, uno dei pi\u00f9 prestigiosi d\u2019Europa. Vissero qui ed insegnarono tre futuri papi dell\u2019Ordine Francescano Conventuale e con essi numerosi teologi, filosofi, letterati, storici e scienziati che fecero in questo complesso uno dei pi\u00f9 prestigiosi centri della cultura. Trentadue religiosi, formati in questa scuola, furono innalzati alla dignit\u00e0 episcopale, nove furono Generali dell\u2019Ordine e due Vicari Apostolici. Tra queste mura furono convocati i Capitoli generali del 1449, del 1467, e del 1565.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><em>Momenti funesti<\/em>: nel 1512 cadde, a causa di un violento temporale, il campanile a vela che caus\u00f2 gravissimi danni al tetto della chiesa; nel 1557 si registra un\u2019altra funesta inondazione dell\u2019Arno che distrusse praticamente l\u2019Archivio; nel 1567 inizia la ristrutturazione vasariana della chiesa;\u00a0 il 28 marzo 1765 cade rovinosamente gran parte del tetto della chiesa a causa della incuria dei pubblici poteri. Numerose scorribande soldatesche hanno violate queste mura, tra le quali resta tristemente famosa quella del 1529 che cost\u00f2 alla chiesa la perdita quasi totale del suo tesoro liturgico. Nel secolo XIX due brutali soppressioni si abbatterono su questo convento; il 4 novembre 1966, infine, registriamo l\u2019ultima, drammatica, inondazione dell\u2019Arno.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\">Nell\u2019operosit\u00e0, nella creativit\u00e0, nel messaggio evangelico dei frati francescani, il popolo fiorentino continu\u00f2 e continua a sentire la presenza di Francesco. Ed anche oggi i Francescani.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\">La presenza di numerose tombe e di sepolcri monumentali sottolinea in modo particolare in questa chiesa il tema della morte, gi\u00e0 mirabilmente espresso da Giotto nella scena della <em>Morte di San Francesco<\/em> (cappella Bardi); essi esprimono l\u2019importanza del ricordo dei valori civili, unitamente alla speranza cristiana nella vita eterna e nella forza della preghiera di suffragio che unisce i morti ai viventi per la comunione dei santi.<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA COMUNIT\u00c0 FRANCESCANA IN SANTA CROCE Contemporaneamente alla costruzione della chiesa fu portato avanti anche la costruzione del convento. Nel sec. XIV sorsero cos\u00ec la Sagrestia, il dormitorio, l\u2019infermeria, la foresteria, il refettorio. 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