{"id":38,"date":"2012-05-07T15:54:41","date_gmt":"2012-05-07T14:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=38"},"modified":"2026-02-20T11:31:38","modified_gmt":"2026-02-20T10:31:38","slug":"gli-studi-teologici-e-filosofici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=38","title":{"rendered":"GLI STUDI TEOLOGICI E FILOSOFICI"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"center\"><span style=\"color: #333300;\"><strong>GLI STUDI TEOLOGICI E FILOSOFICI<\/strong><\/span><\/h3>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Gi\u00e0 nella prima met\u00e0 del secolo XIII troviamo in Santa Croce, come in tutti i conventi francescani eretti nelle principali citt\u00e0, un duplice ordine di scuole: una aperta ai giovani del luogo desiderosi di apprendere le discipline del tempo, le cos\u00ec dette <em>Arti del Trivio <\/em>e del<em> Quadrivio<\/em>; l\u2019altra riservata a studenti dell\u2019Ordine, provenienti anche da altre Province religiose, per dedicarsi allo studio della filosofia, della teologia e delle scienze bibliche. Questa seconda scuola passava sotto il nome di <strong>Studio Generale dell\u2019Ordine<\/strong>.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Lo Studio di Santa Croce acquist\u00f2 in breve tempo fama e prosperit\u00e0 a motivo dei grandi maestri che vi insegnavano, della fondazione dell\u2019Universit\u00e0 cittadina (alla quale forniva gli insegnanti e nella quale i suoi alunni potevano conseguire tutti i gradi accademici, fino al magistero) e della ricca biblioteca che si era costituita nel Convento.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Nell\u2019anno 1246 il padre Guardiano di Santa Croce, <em>Fra Guido della Fassa<\/em> acquista il \u201cDecretum\u201d di Graziano <em>\u201cad usum et utilitatem fratrum minorum conventus fiorentini\u201d<\/em>. E\u2019 questo il primo passo verso la costituzione\u00a0 di quella meravigliosa libreria che, sul finire del secolo XVII, era una delle prime non solo a Firenze.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Per dare un\u2019idea di quella che era la <em>Biblioteca di Santa Croce<\/em> \u00e8 sufficiente sottolineare che, in seguito alle soppressioni, furono trafugati da questo convento e, trasportati nella <em>Biblioteca Laurenziana<\/em> o alla <em>Biblioteca Nazionale,<\/em> numerosissimi libri stampati, appartenenti ad edizioni rare e antiche, insieme 781 codici manoscritti, mentre quasi tutto il materiale archivistico fu\u00a0trasferito all\u2019Archivio di Stato.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Nelle scuole di Santa Croce, oltre ai numerosi giovani dell\u2019Ordine, coronarono la loro formazione giovanile altrettanto numerosi esponenti di famiglie nobili fiorentine, insieme a giovani di estrazione popolare, ma destinati ad occupare un posto privilegiato nella vita culturale della citt\u00e0. Qui studi\u00f2 il sommo poeta <em>Dante Alighieri;<\/em> qui ebbe la sua formazione culturale <em>Giovanni de\u2019 Medici,<\/em> il figlio di Lorenzo il Magnifico, che fu poi Cardinale e Papa con il nome di Leone X.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Sarebbe troppo lungo elencare tutti i grandi maestri che insegnarono a Santa Croce; ne ricordiamo solo alcuni. Primo nome prestigioso \u00e8 quello di <em>Pietro di Giovanni Olivi,<\/em> giunto a Firenze da Parigi; <em>Ubertino da Casale<\/em>; <em>fra Accursio Bonfantini<\/em>, primo commentatore della Divina Commedia nella cattedrale di Firenze e lettore dello Studio Teologico di Santa Croce; fra <em>Tedaldo Della Casa,<\/em> trascrittore delle opere del Petrarca e del Boccaccio, come pure di molti classici tra i quali Seneca, Senofonte, Plutarco. Queste trascrizioni arricchirono immensamente la biblioteca del convento; fra <em>Francesco Della Rovere<\/em>, Ministro Generale, Cardinale e poi Papa con il nome di Sisto IV; fra <em>Francesco Nani, s<\/em>oprannominato Sansone da Sisto IV per la sua strenua difesa del dogma dell\u2019Immacolata Concezione, Ministro generale, sepolto in Santa Croce; fra <em>Luca Pacioli<\/em>, grande matematico, primo divulgatore di libri d\u2019Algebra, fra <em>Benigno Salviati<\/em>, reggente dello Studio Teologico, inquisitore, Ministro Provinciale, Vescovo di Cagli, Arcivescovo titolare di Nazareth, difensore del Savonarola, grande teologo e grande letterato; fra <em>Felice Peretti<\/em>, Procuratore e Vicario Generale dell\u2019Ordine, Cardinale e Papa con il nome di Sisto V; fra <em>Lorenzo Ganganelli,<\/em> Cardinale e Papa con il nome di Clemente XIV; il grande storico dell\u2019Ordine fra <em>Nicola Papini,<\/em> Ministro provinciale e Ministro generale.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">E arriviamo cos\u00ec al tempo delle soppressioni. Tanto lavoro, tanta dedizione, tanto studio e tanta gloria, in breve verranno spazzati via come polvere. Iniziano per Santa Croce lunghi anni di sofferenza e di anonimato.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Stemperandosi sempre pi\u00f9 la rigidit\u00e0 e l\u2019arroganza delle leggi eversive del 1866-1868, i frati francescani acquistarono sicurezza e determinazione. Nel 1926 viene degnamente celebrato il VII centenario della morte di San Francesco. Nel 1929 ottengono l\u2019uso di diversi locali del Convento. Viene ricostituito il collegio degli aspiranti all\u2019Ordine. La vita riprende a palpitare e i frati riprendono coscienza della luminosa tradizione religiosa e culturale. Nel 1931 viene inaugurato il grandioso organo della chiesa. Nel 1933 Santa Croce viene elevata da Pio XI al grado di Basilica. Il 20 maggio 1944, nel V Centenario della morte di San Bernardino da Siena, viene inaugurata la nuova Biblioteca del convento, ricostituita con il materiale manoscritto e librario salvato dalla soppressione e arricchita di numerosi volumi provenienti dai conventi della provincia.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Il 25 gennaio 1945, per contribuire a rimarginare le ferite religiose e morali causate dalla guerra, i frati istituiscono e danno vita , nel chiostro di Santa Croce, allo <strong><em>Studio Teologico per Laici<\/em>,<\/strong> il primo in Italia. Il manifesto programmatico \u00e8 di Giovanni Papini. Nei primi mesi del 1946 esce il primo numero della Rivista di religione, arte e scienza<strong> \u201c<em>Citt\u00e0 di Vita\u201d<\/em>,<\/strong> destinata a portare nel mondo la voce e l\u2019apporto culturale dei frati francescani di questo convento.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Negli anni successivi tante difficolt\u00e0, fra tutte la crisi di vocazioni, ma anche il sorgere dell\u2019Istituto Teologico fiorentino, voluto dalla Diocesi, rallentano molto questo slancio culturale e di fatto impediscono il regolare svolgimento degli anni accademici. Vanno ricordate, tuttavia, le diverse e memorabili <strong><em>Settimane dello Studio Teologico per Laici<\/em><\/strong>, dalle quali sono scaturite prestigiose edizioni curate dalle<strong><em> Edizioni\u00a0<\/em><em>Citt\u00e0 di Vita<\/em>.<\/strong>\u00a0Ne ricordiamo alcune: <em>Dante Minore<\/em>, con presentazione di Piero Bargellini; <em>Giotto e giotteschi in Santa Croce;<\/em> <em>Primo Rinascimento in Santa Croce<\/em>; <em>E\u2019 possibile una teologia per Laici?<\/em>; <em>Lettura critica di San Bonaventura;<\/em> <em>Filippo Brunelleschi nella Firenze del \u20183-400;<\/em> <em>Ghiberti e la sua arte nella Firenze del \u20183-400<\/em>; <em>Arte e religione nella Firenze dei Medici<\/em>; <em>Masaccio e il mondo della rinascenza fiorentina<\/em>; <em>La Leggenda di Piero della Francesca.<\/em> Infine il volume, forse pi\u00f9 prestigioso per conoscere la storia della Basilica e del Convento di Santa Croce:<em> Santa Croce nel solco della storia<\/em>.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Oggi \u00e8 ripresa l\u2019attivit\u00e0 dello<em> Studio Teologico per Laici<\/em> che organizza conferenze sulla Storia-Arte-Spiritualit\u00e0 in Santa Croce e soprattutto i grandi seminari di studio su temi di attualit\u00e0, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Firenze, Dipartimento di Filosofia. Ne ricordiamo solo alcuni: <em>iI Pensiero filosofico Francescano: Dialogo: tra passato e presente; La felicit\u00e0: desiderio o utopia?<\/em><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333300;\">Nella polvere sparsa nel tempio di Santa Croce \u2013 scrive il Mois\u00e9 \u2013 \u00e8 scritta la storia dell\u2019incivilimento italiano. A questo incivilimento hanno dato un contributo non trascurabile i\u00a0 Francescani di Santa Croce.<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI STUDI TEOLOGICI E FILOSOFICI \u00a0 Gi\u00e0 nella prima met\u00e0 del secolo XIII troviamo in Santa Croce, come in tutti i conventi francescani eretti nelle principali citt\u00e0, un duplice ordine di scuole: una aperta ai giovani del luogo desiderosi di apprendere le discipline del tempo, le cos\u00ec dette Arti del Trivio e del Quadrivio; l\u2019altra &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/?p=38\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-38","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7468,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38\/revisions\/7468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santacrocefirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}